Koelliker, l’ospedale torinese è il primo in Italia a lanciare l’esoscopio oftalmico Beyeonics One

condividi

Medicina e mondo tech sono sempre più interconnessi. In attesa della call dell’Unione europea che potrebbe rendere Torino una città-laboratorio per le applicazioni dell’intelligenza artificiale alla sanità, l’ospedale Koelliker è il primo centro italiano e il terzo in Europa a lanciare l’esoscopio oftalmico Beyeonics One. Il visore digitale offre una visualizzazione immersiva del campo operatorio e apre a nuovi orizzonti per l’interazione uomo-macchina nell’ambito della chirurgia oftalmica.

La piattaforma di microscopia digitale 3D di Beyeonics One segna un salto di qualità sia nella sicurezza e nel comfort del paziente sia nell’operato del chirurgo. Prima di tutto, riduce del 30% l’esposizione dei tessuti oculari alle alte intensità luminose, in modo da ridurre i tempi di recupero visivo dopo le operazioni. In secondo luogo, il visore offre grandi opportunità di miglioramento per i portatori di cataratta o maculopatia, di cui ogni anno si registrano 60mila nuovi casi. Lato chirurgo, il dispositivo diventa un potenziamento ideale: “Ho avuto modo di utilizzarlo in questi mesi. La qualità della visione, unita alla retroilluminazione integrabile con infrarossi a luce invisibile, ne fa uno strumento unico nel panorama dei microscopi 3D – afferma Fausto Raveggi, chirurgo oftalmologo e responsabile dell’unità di oftalmologia delKoelliker -. Vedere meglio significa ridurre i tempi operatori, gestire al meglio le possibili complicanze e migliorare la qualità dei risultati postoperatori”.

I benefit del visore oftalmico di ultima generazione sono l’ultimo tassello del piano di lungo periodo dell’ospedale Koelliker, verso la dotazione di tecnologie sempre più avanzate: “I nuovi investimenti dotano la struttura di strumenti unici, in grado di renderla un punto di riferimento nel panorama sanitario regionale – spiegano i consiglieri di amministrazione del Koelliker Andrea Rayneri e Guido Giubergia -. Questo percorso è stato reso possibile anche grazie all’osservatorio privilegiato sviluppato con Narval, collaborazione che continuerà nel tempo per garantire un costante mantenimento dell’eccellenza tecnologica”.

Articoli Correlati