Un presidio per lo ius soli e i diritti dei bambini

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Mentre una delegazione di Mano nella mano contro il razzismo ieri, 20 novembre, ha incontrato a Roma il presidente del Senato Pietro Grasso per spingere l’approvazione dello ius soli, un’altra parte del coordinamento era in piazza Castello, a Torino, per un flash mob e un presidio della piazza. Unendo la causa della Giornata per i diritti dell’infanzia e il desiderio di vedere lo ius soli temperato approvato definitivamente al Senato, la rete di oltre quaranta soggetti piemontesi contro il razzismo ha infatti occupato in serata una parte della piazza con striscioni e bicchieri di plastica illuminati con la scritta “ius soli”.

La preparazione della scritta “ius soli”

“Siamo qui per tenere alta l’attenzione sulla legge ma anche per chiedere al Consiglio Comunale di sostenere la nostra lotta” dice Daniela Brina, di Convergenza delle Culture. “Durante il presidio delle scorse settimane le istituzioni non si sono viste” aggiunge. Per venti giorni infatti, tra il 20 ottobre e il 3 novembre, il coordinamento ha presidiato la piazza giorno e notte per sensibilizzare la cittadinanza sulla legge per lo ius soli.

“Il sit in di oggi è aperto a tutti, fermatevi” dice ai passanti Vanessa Marotta di Arte Migrante. “Parliamo soprattutto ai politici, venite a manifestare con noi”. Qualcuno accoglie la richiesta: sono Eleonora Artesio e Francesco Tresso, consiglieri comunali che hanno portato avanti questa battaglia. “Mi farò promotore dell’attuazione dell’atto approvato in Consiglio che prevede che la città si mobiliti per sensibilizzare sul tema – ha sostenuto Tresso -. Se una cosa è giusta va approvata e basta, senza giochi politici”.

Uno dei cartelli in piazza

Nel frattempo, la delegazione è rientrata da Roma dove ha dialogato con Pietro Grasso, coronando un percorso iniziato ormai cinque anni fa con la raccolta firme per la prima proposta di legge popolare sullo ius soli. Si attende la data della discussione in Senato.

 

 

CAMILLA CUPELLI