Italia sì, Italia no: è davvero possibile un ripescaggio ai Mondiali?

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“Non ci sto pensando” così si è espresso Donald Trump sul possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. La dichiarazione ridimensiona le insistenti voci sulla possibile esclusione dell’Iran dalla kermesse in Nord America. A dare la speranza ai tifosi azzurri era stato Paolo Zampolli, inviato speciale dell’amministrazione Trump e rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, che intervistato lunedì 27 aprile a “La politica del pallone” ha detto che l’Italia ha “più del 50% di possibilità di disputare i Mondiali”. Zampolli ha poi aggiunto: “I giocatori iraniani sono molto benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America”.

L’Iran, però, non ha mai dichiarato la propria rinuncia, anche se rimane l’indecisione. La richiesta di giocare le partite del girone in Messico e non negli Stati Uniti è stata fermamente respinta. Mehdi Taremi e compagni, se ci saranno, giocheranno quindi le fasi iniziali a Inglewood e Seattle. Per Gianni Infantino, numero uno della Fifa, è la grande occasione per mediare tra i Paesi e portare a casa una complicata operazione diplomatica: “La squadra iraniana verrà di sicuro, sì. Speriamo che per allora la situazione sia pacifica” ha dichiarato a Cnbc.

Italia ai Mondiali: cosa dice il regolamento?

Ma se l’Iran non parteciperà ai Mondiali, il posto spetterà all’Italia? Il regolamento non risponde direttamente alla questione. L’articolo 6.7 recita “Qualora un’Associazione membro partecipante si ritiri e/o venga esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà in merito a propria esclusiva discrezione e adotterà le misure ritenute necessarie. La FIFA potrà decidere di sostituire l’Associazione membro partecipante in questione con un’altra associazione”. In breve: decide la Fifa, senza doversi attenere a vincoli particolari. E l’Italia, grazie al dodicesimo posto, è l’esclusa con il miglior piazzamento nel ranking

Tuttavia l’articolo 11.4 dello stesso regolamento pone la questione territoriale: a ogni confederazione viene infatti garantito un numero fisso di posti. In caso di esclusione dell’Iran, dunque, il ripescaggio spetterebbe probabilmente agli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq durante le qualificazioni. Rimarrebbe dunque un vantaggio considerevole nei confronti degli Azzurri. 

I precedenti

L’Italia ci aveva già sperato nel 2022. All’epoca era a rischio l’Ecuador, che aveva schierato in alcune gare di qualificazione Byron Castillo. La nazionale cilena contestò la convocazione, poiché riteneva che il calciatore in questione fosse colombiano e non avesse i requisiti per giocare per l’Ecuador. Nel giugno dello stesso anno, però, il Tas negò il ricorso: l’Ecuador partecipò regolarmente, disputando peraltro la partita inaugurale contro il Qatar. Due mesi prima del calcio d’inizio venne però diffuso un audio in cui Castillo spiegava di essere nato tre anni prima rispetto a quanto riportato sui documenti. L’Ecuador se la cavò comunque con 100 mila euro di multa e tre punti di penalità per le qualificazioni ai Mondiali 2026. L’Italia, proprio per la discrezionalità della Fifa sulla questione ripescaggi, guardò interessata alla vicenda, ma anche in quel caso le speranze erano sostanzialmente pari a zero: le nazionali sudamericane sarebbero state favorite.

Mai nella storia del campionato del Mondo si è registrato un ripescaggio, nonostante nelle prime edizioni furono frequenti le rinunce. L’Austria, nel 1938, fu costretta alla rinuncia a seguito dell’Anschluss alla Germania nazista. La Fifa provò a convincere alcune nazionali, tra cui l’Inghilterra, ma tutte rifiutarono: il Mondiale francese venne giocato con una squadra in meno. 

Furono invece tre le nazionali rinunciatarie nell’edizione successiva, quella del 1950: troppo alti i costi della trasferta in Brasile per India, Scozia e Turchia. Portogallo e Francia, invitate in quella circostanza, risposero ancora una volta picche. Una circostanza che oggi non sarebbe possibile: Italia sì o Italia no, il nuovo maxi Mondiale andrà in scena con 48 squadre.

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