Torino, città medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza, è pronta a celebrare l’81esimo anniversario della Liberazione. Si inizia stasera con la tradizionale fiaccolata. Non ha avuto successo, infatti, la richiesta della Comunità ebraica di anticiparla al 23, per evitare che cadesse nelle ore dello shabbat, che impone il riposo.
La festa è laica, come ha sottolineato l’Anpi, e non si può spostare per motivi religiosi. Appuntamento, quindi, alle ore 20 in piazza Arbarello. Alle 20.30 l’arrivo in piazza Castello, con gli interventi delle autorità e della direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. Presente anche uno spezzone Torino Partigiana, al quale parteciperà Torino per Gaza, “per la liberazione dei popoli”, come si legge nel comunicato.
Saranno chiusi l’ingresso di piazza Castello e l’uscita di via Viotti del parcheggio sotterraneo di piazza Castello, deviate le linee GTT 4, 5, 5/, 8, 11, 13 BUS, 13+, 15, 19, 27, 29, 51, 52, 55, 56, 59, 59/, 67, 72, 72/, 92, STAR 2.
Il 25 aprile, invece, moltissime iniziative nei quartieri: in circoscrizione 4 un corteo alle 9.45 per rendere omaggio ai martiri del Martinetto, in zona Nizza Lingotto si andrà da piazza Bengasi al cippo dei giardini di Italia 61, partenza alle 10.
In Barriera di Milano, invece l’Anpi organizza una passeggiata nei luoghi della Resistenza, accompagnata dal racconto di eventi e storie partigiane. Non mancheranno gli eventi culturali, come la performance itinerante immaginata dal Teatro delle Forme, con partenza in via Asti, e l’installazione artistica partecipativa “mille papaveri rossi” nel cortile del Polo del ‘900. Qui l’elenco completo. Previsto anche un corteo, convocato dai militanti del Cua e di Askatasuna, per le vie di Vanchiglia, concentramento alle 10 in via Balbo.
Alle 10:30, ci sarà l’omaggio ai caduti al Cimitero monumentale, con gli interventi delle istituzioni, mentre nel corso della mattina partiranno delle visite guidate da Palazzo civico a Palazzo Madama incentrate sulla memoria della Giunta popolare che guidò la città dal 28 aprile 1945.