Dopo l’insediamento del nuovo questore di Torino, Massimo Gambino, il Silp Cgil ha definito il capoluogo piemontese “una città complessa, che non ammette semplificazioni né risposte meramente emergenziali”. Per questo, il sindacato crede che sia fondamentale che la politica intervenga nella mediazione dei conflitti sociali, e non deleghi alla sola polizia la gestione delle tensioni. Inoltre, secondo il Silp Cgil, la trasformazione urbana in atto rende necessario un corpo di polizia che sia “al passo con i tempi”. Nella nota viene poi evidenziata la perdita di circa 200 unità di personale in un solo anno: una situazione che non può tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro e la salute degli operatori.