L’ebbrezza primaverile che attraversò Torino nei mesi che seguirono la Liberazione rivive tra i seggi della Sala Rossa di Palazzo Civico. Oggi è andata in scena la prima dello spettacolo “il Natale del 1945”, dell’associazione Mille papaveri rossi, tra le note di fisarmonica, i canti popolari e le cronache dell’epoca, filtrate dalle parole di chi ha vissuto sulla propria pelle la gioia e la responsabilità della nascente democrazia: Ada Gobetti, vicesindaca azionista della prima giunta comunale torinese del dopoguerra, e Giacomo Roveda, sindaco comunista.
Lo spettacolo, promosso dalla Città di Torino e dal Museo diffuso della Resistenza, nasce in occasione dell’80esimo anniversario delle prime libere elezioni comunali del 1946 e narra la vita pubblica tra il 28 aprile 1945 e l’arrivo del primo Natale da cittadini liberi, tra rovine, povertà e speranza per l’avvenire. La regia è affidata a Gianni Bissaca, mentre la ricerca dei testi – specialmente di Ada Gobetti – è a cura di Guido Vaglio. I cinque attori in scena, invece, si alternano con maestria nei ruoli di narratori e di personaggi storici, rievocando pagine di vita quotidiana e di politica partecipata. Lo spirito di quei giorni prende forma grazie alla voce di Costanza Bellugi che, accompagnata dalla fisarmonica di Niccolò Bosio, si esibisce in canti come Oltre il ponte, scritto da Italo Calvino.
Il pubblico seduto sugli scranni del Consiglio Comunale si trova così nel ruolo di testimone in prima persona di quei mesi di fermento democratico, quando vennero votate oltre mille delibere, come ci ricordano Gobetti e Roveda, due anime di una Resistenza diversa nei colori politici, ma unita nel cammino verso la ricostruzione. In particolare, viene raccontata dai protagonisti dell’epoca una delle iniziative di sostegno popolare più incisive: la nascita del Comitato Torino Natale, con un fondo nato per garantire una festa dignitosa a poveri e anziani. Contribuirono le famiglie, i negozi e chiaramente lo Stato nascente, stringendosi intorno al focolare del primo Natale senza il frastuono dei fucili e senza divisioni fratricide.
Lo spettacolo insiste anche sul ruolo apripista di Ada Gobetti, come donna impegnata prima nella Resistenza e poi nella politica, in un mondo ancora fortemente patriarcale. L’attrice Katia Malan, nei suoi panni, ha restituito il suo coraggio di fronte agli sguardi dall’alto verso il basso dei colleghi consiglieri, alle chiacchiere velenose e ai pregiudizi di genere.
“Il Natale del 1945” è ospitato a Palazzo Civico da oggi a domenica 15 marzo, con tre spettacoli al giorno: alle 10, alle 12 e uno nel pomeriggio. Inoltre, per l’esibizione delle 16,30 di sabato 14 marzo, sarà presente anche la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.
Per partecipare occorre prenotarsi qui.