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Il Campionato del Cappuccino compie tredici anni

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Il buongiorno si vede dal Cappuccino. E il Campionato in suo onore giunge alla tredicesima edizione. L’evento, unico in Italia, non si rivolge ai professionisti ma agli studenti degli istituti alberghieri e dei corsi di formazione professionale a indirizzo ristorativo.

Per il secondo anno di fila l’evento si è svolto al teatro Le Musichall di Torino. Il suo direttore artistico, Arturo Brachetti, ha inaugurato la nuova edizione: “È importante lasciare dei messaggi e creare delle formazioni. Questa è una competizione, ma non è detto che chi perderà oggi non vincerà nella vita: l’importante è affrontare comunque la gara. Speriamo che quest’arte italiana del cappuccino che portiamo in giro per il mondo scopra un nuovo piccolo genio qui”. E a proposito della sua carriera, il mago del trasformismo ha spiegato di aver iniziato facendo il portiere d’albergo, ma “Nella vita non c’è mai un limite, basta credere nei propri ideali”. L’ha spiegato ai 60 partecipanti provenienti da tutta Italia: sono stati circa una ventina gli istituti superiori e i centri professionali presenti.

La sfida? Non solo preparare un buon cappuccino, come suggerisce il titolo del campionato, ma anche renderlo originale e artistico. Non per niente il tema della competizione è “L’arte del buongiorno in una tazza”. Sono stati barman e professionisti della Latte art – la tecnica di decorazione su cappuccini e caffè espressi macchiati – a giudicare i prodotti in tazza grande. “Questa è una vera e propria gara di manualità: vogliamo dare la possibilità a tutti, anche a chi se la cava meno nella teoria, di diventare abile e preparato – ha dichiarato il professor Sergio Pedone di Engim, l’Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo – Per preparare un buon cappuccino bisogna seguire la regola delle 4L: Lancia vapore, Lavorazione, Lattiera e Latte Art”. Solo gli esperti capiranno.

Don Danilo Magni di Engim Torino ha ringraziato gli istituiti scolastici e di formazione professionale che hanno aderito al campionato: “Prima del progetto di recupero svolto con Arturo Brachetti, Le Musichalle si chiamava Teatro Juvarra. L’idea alla base di questo evento è che il futuro si affronta insieme: prima che una gara, questo è un incontro”. Anche Emiliano Moretti, difensore del Torino, ha salutato i ragazzi in platea incoraggiandoli: “Apprezzo i giovani che hanno voglia di fare: vi faccio un grande in bocca al lupo”.

E la giovane con più passione e determinazione è stata Alessandra Brait, premiata dall’organizzazione “Sicurezza e Lavoro” – partner da anni del campionato – che si rivolge a giovani aspiranti professionisti del settore bar e ristorazione di tutto il Nord Italia. L’Assessore Regionale all’Istruzione, al Lavoro e alla Formazione professionale Giovanna Pentenero ha aggiunto che “Il tema della sicurezza è fondamentale e non marginale per chi lavora in questo campo”.

 

CHIARA MANETTI