I viaggi di Futura: persone, non malattie

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A Novara, da decenni, c’è un reparto di psichiatria dove le porte sono aperte, e la cura si fonda sulla relazione. L’eredità di Eugenio Borgna, che contemporaneamente a Basaglia ha cambiato il modo di intendere malato e malattia, le trasformazioni nel tempo, il modo in cui tutt’ora funziona un “repartino” dove le contenzioni sono evitate il più possibile, e alla terapia farmacologica si affiancano gruppi di riabilitazione. Ne abbiamo parlato, all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, con la direttrice del reparto, la professoressa Patrizia Zeppegno, lo psichiatra Davide Cenci, e la caposala Simona Capellini, oltre che con lo psichiatra e psicanalista, allievo di Borgna, Enrico Ferrari. Di Virginia Platini

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