Disagi per i turisti e non solo. Oggi, martedì 13 gennaio, i tassisti di tutta Italia hanno lasciato le auto parcheggiate per scendere in piazza a scioperare dalle 8 alle 22. Una protesta contro le istituzioni che non hanno ancora emanato i decreti attuativi alla riforma della legge 12/2019, che avrebbe dovuto portare chiarezza nella distinzione tra servizio taxi e Ncc (Noleggio con conducente). La manifestazione principale si è tenuta a Roma e in mattinata il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato di aver convocato al ministero le associazioni sindacali per domani.
A Torino, tassisti e rappresentanti della categoria hanno incrociato le braccia in piazza Castello. “In città abbiamo alcuni operatori Ncc che non rispettano la normativa nazionale” dice Franco Melardi, tassista ed ex sindacalista Usb. Le autorizzazioni delle vetture a noleggio con conducente vengono rilasciate dagli enti comunali e dovrebbero essere legate al territorio in cui si riceve l’autorizzazione. “Invece, loro vengono a lavorare in pianta stabile a Torino, utilizzando una piattaforma tecnologica di una multinazionale (Uber, ndr), che gli fornisce corse in continuazione come se fossero dei taxi” afferma Melardi.
Le piattaforme come Uber funzionano sulla base di un algoritmo che in base al rapporto tra domanda e offerta stabilisce il prezzo della corsa. Secondo un tassista, durante le ultime Nitto Atp Finals, una corsa gestita da Uber tra la stazione e il centro storico sarebbe arrivata a costare centinaia di euro, e questo si verificherebbe periodicamente durante i grandi eventi in città. Una concorrenza sleale dal momento che i taxi sono vincolati a una tariffa fissa comunale, che è uniforme in qualsiasi momento dell’anno indipendentemente dall’offerta. Un’altra azione sleale da parte degli operatori Ncc sarebbe il mancato rispetto dell’obbligo del “servizio da rimessa”. I guidatori dovrebbero partire con il mezzo dalla propria rimessa o garage su chiamata, mentre spesso si trovano irregolarmente in punti strategici della città per aumentare il numero delle corse, segnalano alcuni tassisti.
“Il taxi è un servizio pubblico regolato da tariffe amministrate e non da un algoritmo, – afferma Melardi – quello che chiediamo alle istituzioni è di fare più controlli sugli Ncc e sulle licenze, perché ci sono anche tantissimi abusivi, senza requisiti, che sono ben più dei 1580 taxi regolari. Sulla questione è intervenuto stamani anche il sindaco Stefano Lo Russo: “Nel 2025 sono stati eseguiti 378 verifiche sugli Ncc, siamo la città che fa più controlli” ha detto all’Ansa, auspicandosi pochi disagi per lo sciopero odierno.
Alla stazione di Porta Nuova qualche viaggiatore si è ritrovato spiazzato dalla mancanza di taxi. Ignari dello sciopero, i turisti si sono avviati valige alla mano verso i bus o a piedi verso il centro.