“Una città più curata, più verde, più attenta agli spazi per le persone è una città in cui si vive meglio. La prima ragione per cui sosteniamo il progetto attraverso la fondazione Agrion è proprio quello di rendere le città più accoglienti e vivibili”. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha commentato con queste parole il lancio di “GreenUP Piemonte: una nuova strategia di sostenibilità per le aree urbane”, progetto pensato per trasformare la manutenzione del verde pubblico cittadino. L’iniziativa, che vede come partner Regione Piemonte, Anci Piemonte e Legambiente, è stata presentata questa mattina, lunedì 23 febbraio, alla presenza, tra gli altri, di Giacomo Ballari, presidente Fondazione Agrion, Jacopo Suppo, vicesindaco della città metropolitana di Torino, e Luisa Ricci, dirigente settore fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione.
L’idea alla base del progetto è riportare la natura al centro delle città, in risposta all’inquinamento, che rende l’aria irrespirabile, e al cambiamento climatico, responsabile dell’incremento dell’incidenza degli eventi estremi. GreenUP mira quindi a tutelare la salute e il benessere dei cittadini, ribadendo che il verde urbano non deve essere considerato un semplice elemento decorativo, bensì un bisogno di necessità primaria. Il concetto cardine attorno a cui ruota il progetto è quello di sostenibilità dello spazio cittadino, al fine di innalzare la qualità della vita dei residenti. L’iniziativa si propone di esaminare lo stato di salute delle città per fornire alle amministrazioni locali gli strumenti adatti per intervenire e rendere i comuni più attrattivi. Infatti, secondo Agrion “tutti possiamo essere protagonisti del cambiamento, ma senza ricerca la sostenibilità resta solo un’idea”.
Cirio ricorda che GreenUP intende lavorare anche per rendere il Piemonte una meta più appetibile per visitatori provenienti dal resto d’Italia e dall’estero: “Non dimentichiamo che ormai siamo una regione fortemente turistica, e quindi una città accogliente e bella sotto un profilo del verde è anche più attrattiva. Se poi tutto ciò lo si fa risparmiando risorse, efficientando i sistemi e anche tutelando l’ambiente, io credo che questo sia proprio un bel progetto, che vogliamo continuare a sostenere. Siamo una regione che sulla qualità dell’aria ha voluto investire risorse importanti e che nelle città sede di università fa viaggiare gratis gli studenti proprio perché vogliamo incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico senza però demonizzare la macchina. Ci vuole, come sempre, un punto di equilibrio e in questo punto di equilibrio c’è una migliore e più efficiente tutela del verde”.
Come precisano gli enti promotori del progetto, GreenUP non è “un intervento spot, ma un percorso strutturato di trasformazione” che collabora con i comuni che vi aderiscono per giungere insieme a una “visione innovativa, sostenibile e partecipata” del verde urbano. L’iniziativa si articola su due anni, entrambi suddivisi in cinque fasi. Nel primo, dopo un momento di raccolta di dati tramite questionari somministrati ai comuni per avere informazioni su aree verdi, consumi idrici ed energetici e accessibilità degli spazi, i numeri vengono analizzati secondo criteri Esg (Ambientale, Sociale e Governance). Nell’ambito della terza fase, ai comuni verrà fornita una roadmap con un piano di intervento che si concretizza nella penultima fase. Misure adottabili saranno, ad esempio, nuove piantumazioni, rinaturalizzazione di spazi urbani, realizzazione di orti urbani, installazione di sistemi irrigui smart e sostenibili e la creazione o riqualificazione di parchi e aree verdi. Infine, verrà redatto un report che raccoglie i risultati ottenuti e che sarà un punto di partenza per raggiungere nuovi obiettivi. Il secondo anno di lavoro presenta uno schema d’azione simile a quello descritto, ripartendo dall’analisi dei dati raccolti durante il primo.