“Grandi langhe”, alle Ogr due giorni dedicati ai vini piemontesi – La gallery

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In alto i calici, è partita ieri, lunedì 26, l’edizione 2026 di “Grandi Langhe”, la due giorni dedicata alle eccellenze del vino piemontese organizzata dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio tutela Roero. L’evento accoglie alle Ogr di Torino 515 aziende vinicole piemontesi, di cui 379 dalle aree di Langhe e Roero, che avranno la possibilità di far conoscere il proprio prodotto a una platea di esperti. L’evento, infatti, non è aperto al pubblico: l’ingresso è riservato a giornalisti, enologi, produttori e possibili compratori.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Torino e si inserisce nel quadro dei progetti per lo sviluppo rurale del Piemonte. Secondo gli organizzatori, il vino piemontese non è solo un prodotto d’eccellenza, ma “il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale”, come spiega il presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani Sergio Germano.

“Grandi Langhe offre la possibilità di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualità, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. – sottolinea Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela del Roero – Inoltre, presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando”.

Nell’ultimo anno, infatti, l’industria piemontese del vino ha registrato un leggero rallentamento: nel 2025 la produzione ha registrato un calo tra il 7 e il 10 per cento, con conseguente perdita del 2,8 per cento nelle esportazioni.

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