Il giornale non si scrive dal desk

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Le transizioni spaventano, il giornalismo cartaceo e digitale si trova incagliato in un punto di svolta. Senza la stampa quotidiana dei giornali che avviene ogni notte, la professione sarebbe già sepolta da tempo. Rendere sostenibile il comparto online è una sfida complicata e tuttora irrisolta. Come reagire in un mondo stravolto dalle innovazioni digitali? Gli esperimenti di alcuni grandi giornali con il modello freemium non hanno cambiato la situazione, il giornale cartaceo deve approfondire la realtà e invogliare il lettore all’acquisto.

Per competere in un mondo globale, un lancio di agenzia non può sostituire un inviato sul posto. Nella nuova era del giornalismo digitale, la figura del corrispondente deve essere protagonista delle redazioni. Il lavoro sul campo è una delle poche risposte allo sgretolamento della professione, non basta un tweet annoiato dalla conferenza stampa di turno.

ROMOLO TOSIANI