Torino torna a colorarsi di giallo e azzurro per la 43ª edizione della D’Inverno sul Po, la storica gara di canottaggio organizzata dalla Società Canottieri Esperia. Un appuntamento che, anno dopo anno, richiama sul fiume torinese atleti da tutto il mondo e che mette al centro non solo lo sport, ma anche inclusione e solidarietà.
Non è solo una competizione: la D’Inverno sul Po è diventata un vero e proprio momento di incontro, capace di unire il canottaggio di alto livello a un forte impegno sociale, grazie a un programma ricco di iniziative e collaborazioni. Nel prossimo fine settimana saranno oltre 3.500 gli atleti a sfidarsi sulle acque del Po, provenienti dall’Italia e dall’estero. Numeri importanti, che confermano la manifestazione come terza gara di fondo più rilevante al mondo. “Raggiungere la 43esima edizione con numeri che posizionano questa manifestazione ai vertici mondiali del canottaggio, subito dopo città come Boston e Londra – afferma Domenico Carretta, assessore allo Sport città di Torino – è la dimostrazione che Torino è entrata a tutti gli effetti nella mappa delle città con vocazione sportiva, grazie anche ad una cornice naturale unica.”
Sono attese 120 società e comitati, oltre a 45 equipaggi internazionali in rappresentanza di otto Paesi: Cipro, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. Ad aprire il weekend sarà, per il quarto anno consecutivo, il Trofeo Martoglio, nato dalla collaborazione tra la Canottieri Esperia e la Fondazione Mario e Ofelia Martoglio, da sempre impegnata nel sostegno di attività sociali e a favore di persone con difficoltà economiche, fisiche o psichiche. Le gare prenderanno il via venerdì pomeriggio con le prove in acqua, per poi proseguire sabato 7 con le competizioni indoor.
In acqua anche atleti delle categorie Special Olympics e Pararowing, a conferma dello spirito inclusivo della manifestazione: “Lo sport del canottaggio esalta unione e condivisione di sforzo, fatica, sofferenza ma anche gioia quando si raggiunge il risultato. Per chi ha difficoltà relazionali ciò conta perché contano i fatti, conta solo remare insieme”, aggiunge Marco Novara della Fondazione Mario e Ofelia Martoglio.
Si rinnova anche per il 2026 la charity partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, a sostegno delle attività di cura e ricerca sul cancro dell’Istituto di Candiolo-IRCCS. “In un anno particolarmente significativo, in cui la Fondazione celebra i suoi 40 anni di attività, iniziative, come questa ci ricordano quanto sia importante fare squadra per sostenere la ricerca di Candiolo e per dare una speranza concreta ai pazienti e ai loro familiari”, conclude Gianmarco Sala, Direttore Generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS.
Un momento sentito sarà inoltre, la consegna del premio alla memoria dell’Avvocato Carlo Pacciani, ex presidente dell’Esperia e figura chiave nella nascita e nello sviluppo dell’Istituto di Candiolo. Il trofeo a lui intitolato verrà assegnato domenica 9 febbraio all’otto femminile vincitore della gara Under 19. Non mancherà il tradizionale Trofeo per la Ricerca, destinato alla barca medaglia d’oro nella regata del quattro di coppia Cadetti femminile. Sempre domenica infine, il tradizionale Trofeo Gian Antonio Romanini, assegnato all’equipaggio vincitore dell’8+ Senior maschile.