Teatro Regio, il futuro fra turismo e nuovi investitori

condividi

Inaugurata oggi, martedì 19 dicembre, l’installazione “Le arcate del Regio 1710 – 1973 – 2023” sotto i portici del celebre teatro in piazza Castello: pannelli illustrativi apposti sui piloni dei portici e una nuova insegna al neon all’ingresso del Regio a simboleggiare un filo di continuità tra passato, presente e futuro. “Volevamo far scoprire al pubblico gli interni del teatro, perché molti lo conoscono solo al di fuori”: Matihieu Jouvin, sovrintendente del Teatro Regio, non trattiene la soddisfazione: “Abbiamo cercato di mantenere una continuità col passato affiancando foto del 1922 e 2022, luoghi diversi ma contesti identici in una città come Torino che ha avuto uno dei primi teatri lirici al mondo”.

Lo Russo: “Il bene del Regio è il bene di Torino”

Presente anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che approfittando dell’inaugurazione dei nuovi allestimenti ha delineato gli obiettivi del Teatro per il nuovo anno: “Sono stati mesi molto intensi in occasione del 50esimo del Regio ma l’ambizione ora è di aprirsi sempre di più alla città non solo durante i momenti teatrali, bensì rendendo il teatro un luogo di visita in analogia con tante altre città del mondo in cui i teatri d’opera vengono vissuti da cittadini e turisti“.

Parlando davanti la nuova insegna del Regio, creata sulla grafia di Carlo Mollino (“Uno dei più geniali architetti che Torino abbia mai avuto”, il commento del sindaco), Lo Russo ha tirato le somme sulla stagione appena conclusa sul futuro: “Il 2023 è stato all’insegna del rilancio, la nuova stagione sarà la prima completamente programmata da Jouvin e coniuga grandi nomi e artisti emergenti”. E ancora: “Tra Comune e Regio c’è un dialogo costante e armonioso perchè fare il bene del Regio significa fare il bene della città: in una cornice di espansione culturale il Regio deve fare la sua parte ed è proprio quello che abbiamo in mente”.

Nuovi investitori in arrivo?

“L’arrivo di nuovi soci come Reale Mutua rappresenta l’inizio di una nuova fase di ripensamento dell’adesione degli stakeholder locali che possano partecipare in maniera costante alla vita del Regio per un 2024 all’insegna della crescita e del rilancio”: Lo Russo fornisce un assist prezioso al sovrintendente Jouvin, che sottolinea il buon lavoro fatto sin qui: “Siamo orgogliosi del lavoro collettivo. Il 2023 è stato bell’anno, con oltre 40 assunzioni nelle risorse umane a testimonianza di come il nostro sia un luogo che si regge sulle persone che lo animano”.

Senza sbilanciarsi troppo sulla questione legata all’arrivo dei nuovi soci (“Vediamo, siamo al lavoro per incrementare i ricavi”), Jouvin commenta il lato artistico del Regio: “L’inizio della stagione ’23-’24 è andata molto bene, per il 2024 stiamo già lavorando da un po’ di tempo e a fine gennaio annunceremo una nuova iniziativa per il lancio della stagione che pensiamo possa essere di grande impatto per tutta la città”.