Ogni anno la Fondazione Ufficio Pio aiuta 17mila persone fra adulti e minori a Torino e nell’area metropolitana. Da 430 anni, infatti, è un ente di solidarietà attiva, impegnato nella prevenzione e nel contrasto delle disuguaglianze. Un lavoro riconosciuto anche da Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, che arriverà in visita a Torino martedì 20 gennaio.
La Fondazione nasce inizialmente per la distribuzione di doti matrimoniali e in breve tempo estende il suo raggio d’azione nel campo dell’assistenza femminile. Dalla fine del diciassettesimo secolo comincia invece a occuparsi anche delle persone con difficoltà economica. Nel corso degli anni la Fondazione si occupa di intercettare i temi più emergenziali anche dal punto di vista sociale.
Nel 2025 si è concentrata in particolare sulla crescente povertà abitativa tra le famiglie meno abbienti e sulle nuove esigenze residenziali per i più anziani. In questo contesto nasce il progetto Harry per supportare famiglie con figli minori dopo la perdita di un genitore. Il progetto offre supporto psicologico e scolastico agli orfani e sostegno all’autonomia del genitore superstite, oltre a incentivi economici.
Il volontariato è sempre stata una componente fondamentale per l’Ufficio Pio: negli ultimi anni ha reso possibile l’avvio di progetti come “In pari”, in cui studentesse e studenti universitari aiutano ragazze e ragazzi delle scuole medie nello studio di italiano, inglese e matematica. Con questo e altri progetti ogni anno la Fondazione coinvolge più di 500 studentesse e studenti in percorsi educativi.
Tra le aree di intervento dell’Ufficio Pio ci sono anche inclusione e autonomia: nel 2024 viene avviato anche il progetto “Tu per Tu”, in cui un tutor volontario conversa con una persona migrante con lo scopo di migliorare la conoscenza della lingua italiana e sviluppare nuove relazioni. Ogni anno i percorsi di inclusione sociale coinvolgono circa 200 persone.