Viaggiare con una bomba a bordo di un pullman? Economico, facile e veloce

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Viaggiare con una bomba a bordo del pullman da Bari a Torino? Con i mezzi low cost è più facile di quanto si possa immaginare. Non ci sono controlli.

Abbiamo viaggiato dodici ore con la compagnia Flixbus, dal capoluogo pugliese, partenza alle 20.45 di domenica 28 aprile, fino a Torino, con arrivo alle ore 9 del mattino seguente. A soli 39 euro. Nessun controllo alla partenza, nessun accertamento durante le fermate intermedie. La tratta era affollata per via dei rientri dalle vacanze pasquali, specie dal Mezzogiorno d’Italia verso il Nord. Al momento dei check-in le valigie venivano inserite nella pancia dell’automezzo senza passare attraverso alcuno screening o metal detector, o senza che vi fosse un minimo controllo a campione.

È dunque ipotizzabile un attentato di tipo terroristico? In pratica sarebbe semplice da organizzare e portare a segno.

Compagnia di pullman dal Gargano (Puglia)

 

Flixbus: “Capisco, ma così fanno tutti”

“Così fan tutti “– ci dicono dal servizio clienti della compagnia tedesca Flixbus. L’operatore, dall’accento straniero, cade dalle nuvole: “Funziona così in tutte le compagnie di pullman”. Ma non è pericoloso? “Capisco la sua preoccupazione – ammette – però è una modalità generale. Sono regole che andrebbero applicate dall’alto, perché le compagnie in generale non danno questo tipo di servizio”.

Sul sito Flixbus, compagnia leader in Europa (+ 50% di viaggi nel 2018, rispetto all’anno precedente) è online una sezione tutta dedicata alla sicurezza. FlixBus vanta il network di autobus intercity più capillare al mondo, con oltre 350.000 collegamenti giornalieri in 29 Paesi. “Viaggiare in autobus – si legge sul web – è la forma di trasporto su strada più sicura d’Europa e con FlixBus arriverai a destinazione in totale relax”. Naturalmente non si fa alcuna menzione sulla sicurezza dei bagagliai e di tutto ciò che viene introdotto nel bus.

All’andata, da Torino a Bari, abbiamo viaggiato con la compagnia concorrente Marino Bus e la prassi è la stessa. Tutti i viaggi a basso costo sul territorio nazionale non prevedono controlli di questo genere, come invece avviene in tutti gli aeroporti e in parte nelle stazioni ferroviarie, dove almeno ci sono le forze dell’ordine.

Con Marozzi, altra compagnia gettonata, la musica non cambia. Sul sito c’è solo una sezione dedicata ai bagagli e non si fa menzione di eventuali controlli.

Non ci risultano compagnie che prevedano questo servizio di sicurezza. Si parla solo di sistemi di videosorveglianza interna ed esterna per i 230 bus di Start Romagna, finanziati con fondi POR-FESR della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione Europea. Ma sono installazioni per filmare eventuali sinistri o episodi avvenuti a bordo e all’esterno dei mezzi. Della sicurezza dei bagagli non si parla da nessuna parte. È tutto così economico, facile e veloce.

NICOLA TEOFILO