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Berlinguer, una mostra a Torino tra passato e presente

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“I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” arriva a Torino. Dal 15 gennaio la città ospita la mostra dedicata allo storico leader del Partito comunista italiano, un percorso che intreccia biografia e pensiero politico attraverso materiali audiovisivi, fotografie e documenti d’archivio. Accanto all’esposizione sono in programma incontri e dibattiti su temi come il lavoro, la pace e la rivoluzione delle donne: questioni che tra gli anni Settanta e Ottanta Berlinguer riportò al centro del confronto politico e che oggi tornano a interrogare il presente.

“Ci aspettiamo che da questa mostra si apra un dibattito”, afferma Giorgio Airaudo, segretario della Cgil Piemonte. Quella torinese è la sesta tappa del percorso espositivo dedicato al segretario del Pci: dopo Roma, Bologna, Sassari, Cagliari e Firenze, l’iniziativa ha già registrato oltre 160 mila visitatori. “La sede di Torino ha un forte valore simbolico”, sottolinea Airaudo. “La mostra sarà ospitata al Museo Fico, ai confini di Barriera di Milano, storico quartiere operaio della città”.

Tra gli obiettivi principali dell’esposizione c’è quello di riportare alla luce aspetti della riflessione berlingueriana che conservano un ruolo centrale nel dibattito politico e nel pensiero contemporaneo, soprattutto “in un mondo del lavoro oggi orfano di rappresentanza politica”, aggiunge Airaudo. “Come ha ricordato lui stesso, l’economista e filosofo francese Serge Latouche ha sviluppato il suo concetto di austerità a partire dalle parole di Berlinguer”.

Tra le iniziative in occasione della mostra spicca Pensieri Lunghi, un progetto che comprende cinque ricerche affidate a giovani ricercatori e ricercatrici. Al centro, cinque parole chiave riconducibili al concetto di “pensieri lunghi”, definito dallo stesso Berlinguer come l’insieme di idee destinate a durare e a svilupparsi nel tempo, capaci di sostenere la crescita civile e democratica del Paese.

“Partecipazione dal basso, pace, dialogo, Europa, rivoluzione delle donne: sono tutti nodi critici che Berlinguer seppe individuare con grande lucidità e che oggi tornano a essere questioni problematiche”, sottolinea Matteo D’Ambrosio, direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci. Temi che la mostra tratta e che saranno affrontati anche da un ricco elenco di ospiti e testimoni nei due mesi di apertura della mostra: tra questi Luciana Castellina, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Nichi Vendola, Gianni Cuperlo e Maurizio Landini.

La mostra è ideata dall’Associazione Berlinguer, dalla Fondazione Gramsci e dal Cespe. L’arrivo a Torino è stato reso possibile grazie alla Cgil Piemonte, con la collaborazione della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci. L’esposizione sarà visitabile fino al 15 marzo, dal mercoledì alla domenica, dalle 11 alle 19.

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