Al Festival internazionale del giornalismo abbiamo intervistato Emily Bell, direttrice fondatrice del Tow Center for Digital Journalism presso la Columbia Journalism School di New York , già direttrice del Guardian online.
La giornalista britannica riflette sul rapporto sempre più teso tra la necessità di raccontare storie coinvolgenti e il rigore della verità. Se i formati narrativi attraggono lettori e garantiscono sostenibilità economica, rischiano però di piegare i fatti alla logica della finzione. L’esempio della reporter Julie K. Brown, che per anni ha indagato su Jeffrey Epstein ed è stata quasi ignorata, dimostra che il giornalismo d’inchiesta paga nel lungo periodo anche senza visibilità immediata.
Internet ha aperto a tutti il mondo dell’informazione, ma concentrato il potere informativo in poche grandi piattaforme tecnologiche. La sfida per i giornalisti di oggi è ridefinire la propria funzione in un ecosistema radicalmente cambiato.