Nuove imprese, nel Torinese torna il segno più

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Dopo due anni di contrazione, nel 2025 il numero di imprese nel torinese è tornato a crescere con un tasso pari a +0,6%, terzo valore più elevato negli ultimi dieci anni. “Un risultato positivo, che ci fa guardare al futuro con fiducia” afferma Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Torino, che ha presentato oggi, 4 marzo, i dati relativi allo scorso anno.

Tasso di crescita e tasso di sopravvivenza in miglioramento

Lo scorso anno il saldo tra nuove e aperture e cessazioni è stato ampiamente positivo: +1.317 attività, per un totale di 221.328. Nonostante sia il terzo miglior risultato raggiunto nell’ultimo decennio, il valore resta ancora molto distante da quello raggiunto nel 2015, quando a operare sul territorio erano oltre 225.000 imprese. La variazione nel decennio è dunque negativa, con andamenti opposti tra il territorio di Torino città (+0,8%) e il resto della provincia (-4%). Il tasso di crescita della regione si attesta al +0,29%, ben al di sotto del tasso nazionale del 0,96%. Una notizia positiva arriva anche dal tasso di sopravvivenza delle aziende, che, dopo la contrazione del 2024, lo scorso anno è tornato a crescere, passando da 68,4% al 69,5%. A livello settoriale, è l’agricoltura a mantenere una maggiore resilienza, mentre appaiono più deboli le aziende del settore commerciale.

Settori: crescono servizi e turismo, in calo agricoltura e industria

Nell’andamento dei settori il primo comparto si conferma quello dei servizi alle imprese (31,8%), seguito dall’industria (23,6%) e dal commercio (16,5%). I servizi alle imprese (+1,6%) crescono trainati dalle attività immobiliari (affitto e gestione di immobili), da quelle di gestione e consulenza aziendale. Ottimi risultati anche per attività finanziarie e assicurative, servizi di informazione e comunicazione. Si confermano in crescita anche i servizi alla persona (+1,2%) grazie alle aperture di parrucchieri e centri estetici, ma anche di corsi d’istruzione e formazione. Sul fronte dell’ospitalità (+0,1%), si conferma il calo delle strutture alberghiere, bilanciato dall’incremento di affittacamere e case vacanze. Le imprese agricole diminuiscono la loro consistenza del -2%. In calo anche l’industria manufatturiera (-1,3%) influenzata dall’andamento negativo della meccanica, mentre registrano un andamento positivo i mezzi di trasporto, soprattutto di aeromobili e veicoli spaziali.

Boom di imprese straniere, crescono le donne, ma i giovani si allontanano

A costituire la trama del nuovo tessuto imprenditoriale torinese sono le donne, il cui tasso di crescita è stato dello 0,46% nell’ultimo anno. Tuttavia i numeri evidenziano anche l’invecchiamento del profilo delle imprenditrici: nell’ultimo decennio le under 50 sono calate del 30,6%, a fronte della crescita di quelle con 50 e più anni (+13,4%). Dati che rispecchiano la diminuzione delle attività dei giovani in generale, che perdono 239 unità (-1,2%). Torino e provincia registrano invece un boom di imprese straniere. Oltre 30mila quelle attestate nel 2025 (+2,7%), con un incremento del +41,7% rispetto al 2015. A investire sul territorio sono soprattutto cittadine cittadini rumeni, marocchini, cinesi, albanesi e egiziani.

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