Il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) del Piemonte ha tagliato nel 2024 il traguardo delle 100mila istanze di contenzioso tra utenti e operatori delle telecomunicazioni gestite dal 2004, ma il numero di richieste pervenute e risolte registra un calo negli ultimi anni. Il quadro emerge dai dati forniti dallo stesso organo regionale di consulenza, gestione e controllo in materia di comunicazioni. Dalla nascita del Corecom piemontese, vent’anni fa, il picco di istanze pervenute all’ente si è registrato nel 2019, mentre quello delle istanze risolte è stato invece è stato tra lo stesso anno e il 2020, in entrambi i casi con circa 10mila richieste. Poi il trend segna un costante calo, fino alle 4038 istanze di contenzioso arrivate nel 2024, gestite da Corecom attraverso la piattaforma “Agcom conciliaWeb”.
Contenziosi in calo
“Il dato delle 100mila conciliazioni superate è significativo perché vuol dire che il Corecom è riuscito a mediare nella sua attività tra l’esigenza del consumatore e quella del fornitore – ha detto il presidente del Corecom Piemonte, Vincenzo Lilli -. Il decremento degli ultimi anni è dovuto a due aspetti: l’ottimizzazione del servizio clienti da parte degli operatori e la difficoltà delle barriere digitali per le persone di una fascia di età per cui lo strumento dell’informatica non è così avvicinabile. Ma ogni anno si superano le 4mila conciliazioni, che non sono comunque poche”.
I numeri del 2024
Delle 4038 istanze di contenzioso pervenute a Corecom nel 2024, quelle di conciliazione sono state 3748, mentre 290 quelle di definizione. Le istanze di conciliazione sono state 2794 in udienza e 954 in procedura semplificata, con una percentuale di accordi dell’87%. In totale i rimborsi e gli storni pervenuti a chi ha presentato istanza ammontano a circa 1,2 milioni di euro. Il 64% dei fascicoli si è concluso entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza d contenzioso. “La soluzione conciliativa risponde da un paio all’interesse del consumatore che può ricevere un indennizzo in tempi brevi o il rimborso per somme che ha dovuto versare indebitamente, dall’altro è anche nell’interesse dei gestori, che possono così auspicare ad avere anche loro un risparmio in termini di spese legali – ha spiegato la vicepresidente di Corecom Piemonte, Alessia Caserio -. Lo strumento delle conciliazioni è una sorta di giustizia alternativa rispetto a quella ordinaria, perché con questo istituto il cittadino non deve aspettare i tempi spesso lunghi dei processi civili e abbatte i costi conseguenti conseguenti a un contenzioso installato nella giustizia ordinaria”. Varie le ragioni dei ricorsi: “Spesso riguardano i recessi o il trasferimento id utenze da un operatore a un altro, l’omessa o ritardata gestione di un servizio a seguito di disdetta o recesso, l’attivazione di servizi non richiesti con conseguenti addebiti”.
Corecom nelle scuole
Oltre alla gestione dei contenziosi, Corecom promuove anche altre attività per la cittadinanza, tra cui un progetto da poco attivato rivolto alle scuole di formazione alla cittadinanza digitale, “Online online. Guida all’uso consapevole del digitale”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale del Piemonte e la Fondazione articolo 49. Si tratta di un percorso destinato agli student di medie e superiori, articolato in 10 moduli da 10/20 ore di formazione, alla fine delle quali verrà rilasciato ai partecipanti un “patentino digitale”. Il progetto, che rientra tra le attività di alfabetizzazione mediatica promosse dall’Agcom, è patrocinato dal Parlamento e dalla Commissione europea, dalla Camera e dal Senato italiani, dalla Guardia di finanza, dal Consiglio nazionale delle ricerche, dall’Agenzia per l’Italia digitale e da varie Regioni italiane.