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Stessa storia, stesse squadre, ma competizione diversa. Come già successo per il Mondiale per Club il 14 dicembre 2025, a contendersi la Coppa Italia di volley femminile saranno Conegliano e Scandicci. È questo il responso delle semifinali, giocato davanti a un Inalpi Arena sold out. Allora era finita 3-1 per Scanducci, la Coppa Italia avrà un esito ancora tutto da scriversi. Sarà la decima finale consecutiva delle pantere – che cercano il settimo successo in altrettante edizioni -, la prima della propria storia per Scandicci.
Conegliano-Novara 3-0 (25-23, 25-20, 25-21)
Se negli ultimi dieci match prima di quello all’Inalpi Arena erano state nove vittorie per Conegliano e una sola di Novara, evidentemente un favorito c’era. E il campo non ha riservato sorprese. “Noi ci proviamo, ma dobbiamo essere onesti: siamo due squadre costruite con obiettivi diversi”, ammette dopo la sconfitta il mister di Novara, Lorenzo Bernardi. Dopo una migliore partenza dei piemontesi e un primo set sostanzialmente equlibrato, la differenza tra le due squadre è venuta fuori, fino a evidenziarsi più chiaramente negli altri due parziali. Protagonista assoluta Isabelle Haak: la svedese, fresca di annuncio del rinnovo, è autrice di 15 punti, superata solo da Tatiana Tolok (24 punti). È proprio all’opposta russa a cui Novara si affida per cercare di colmare il gap con Conegliano. “Ci è mancata lucidità e non abbiamo colto le opportunità. Dovevamo essere più incisivi e fare di più al centro”, commenta amareggiata la capitana di Novara, Sara Bonifacio.
Per Conegliano invece la soddisfazione si mischia alla concentrazione per la finale di domani 25 gennaio. “Siamo una squadra forte, oggi abbiamo fatto bene in copertura e in contrattacco rispetto ad altre occasioni durante la stagione. Solo Volok ci ha messo in difficoltà e abbiamo contrastato bene Cambi, cosa non facile”, commenta l’allenatore, Daniele Santarelli. E se “in attacco possiamo migliorare”, in finale servirà una bella prestazione di Zhu Ting, partita in sordina ma in crescita durante il match, e di Gabi, protagonista nel terzo set e autrice del punto che ha chiuso il match.
Scandicci-Chieri 3-2 (25-22, 22-25, 25-20, 22-25, 15-8)
Forse ispirate da una Monica De Gennaro come sempre grandiosa nella prima semifinale, l’incontro tra Scandicci e Chieri è sicuramente stato nel segno dei due liberi, Brenda Castillo e Ilaria Spirito. Spicca un dato: il libero di Scandicci ha registrato il 71% di ricezioni positive, di cui il 41% perfette. Numeri da capogiro, che hanno permesso ai toscani di rimanere in partita anche nei momenti più difficili. In un’atmosfera come da partita in casa con tutto l’Inalpi Arena a fare il tifo, si infrange la favola Chieri. I piemontesi, infatti, hanno seriamente messo in difficoltà i campioni del mondo, soprattutto con i 25 punti conquistati grazie al braccio di Anett Németh, ma anche ai 15 di Laura Kunzler e ai 14 di Stella Nervini. “Ci abbiamo sperato, soprattutto davanti a questo pubblico che ci ha dato una forza incredibile. Ci manca sempre qualcosina in più, e come se non ci credessimo fino in fondo. Siamo sempre brave a riaccenderla ma è come se ci accontentassimo di ciò”, commenta Nervini dopo la gara. “La partita è stata molto tosta, ci è mancato il tie-break, dove siamo calati in attacco. Usciamo con la consapevolezza che siamo tra le grandi squadre. Purtroppo non giocheremo la finale domani ma usciamo da qui comunque contenti”, commenta comunque soddisfatto Nicola Negro, allenatore di Chieri.
Quando è una ex a farti male: chiedere informazioni a Chieri e ai 21 punti di Avery Skinner, in Piemonte dal 2023 al 2025. E se non bastasse, ha dato una grande mano anche in difesa: 68% di ricezioni positive. Oggi è stata molto più precisa della stella Ekaterina Antropova. La campionessa mondiale con l’Italia nel 2025 ha sì portato 25 punti, alcuni decisivi come quelli dell’allungo al tie break, ma più imprecisa del solito, come tesimoniano i sette errori in battuta. “Grandissimo merito a Chieri perché è difficilissimo giocare contro di loro. Oggi un pochino demerito è il mio perché non sono riuscito, quando era il momento, soprattutto nel quarto set, a trasmettere alla squadra quello che doveva fare”, commenta Marco Gaspari. L’allenatore di Scandicci. nonostante la vittoria non è completamente soddisfatto e guarda già alla finale, al remake del Mondiale per Club: “Con Conegliano sappiamo che non basta. Dobbiamo imparare a gestire i picchi di gioco che abbiamo, ad avere più costanza e a vincere anche le partite giocate male”. Appuntamento a domenica 25 gennaio, ore 15, per scoprire chi trionferà tra Conegliano e Scandicci.