Un anno di azioni per il territorio piemontese, nelle tre aree che da alcuni anni accompagnano l’azione di Compagnia di San Paolo, cultura, persone e pianeta: progetti di sviluppo, con uno stanziamento complessivo di 250 milioni di euro. È il piano delle attività per il 2026 contenuto nel documento programmatico annuale della Fondazione Compagnia di San Paolo, presentato questa mattina. Una programmazione che rappresentata l'”attuazione concreta” del Piano strategico pluriennale 2025-2028 approvato lo scorso anno, ha ricordato il presidente della fondazione Marco Gilli.
Le risorse e le iniziative
Il piano 2025-2028 aveva stanziato 1 miliardo di euro per attività filantropiche da realizzare nel quadriennio. Nel 2026 verranno spesi 250 milioni. Di questi, 180 saranno destinati a iniziative nei tre settori Cultura, Persona e cura del territorio (l’area Pianeta) e per ulteriori interventi aggiuntivi. Nel dettaglio, alla promozioni di bandi e interventi culturali andranno 36,2 milioni, all’area Persone 52 milioni e a quella Pianeta 46,8, mentre per il sostegno a ulteriori attività sono stati previsti 45 milioni. Completano il quadro 70 milioni di euro che saranno erogati nel 2026 per realizzare progetti “ad alta complessità” e per contributi a fondi nazionali e filantropici.
Per quanto riguarda gli interventi, l’obiettivo cultura prevede di agire, nel 2026, su internazionalizzazione, transizione digitale, competenze e partecipazione attiva e tutela del patrimonio, ad esempio con interventi congiunti con enti pubblici per azioni di conservazione preventiva e linee guida per restauri urgenti. Dell’obiettivo Persone fanno parte azioni per contrastare le disuguaglianze e promuovere diritti ed empowerment, con particolare attenzione ai giovani. Infine, le iniziative che rientrano nell’obiettivo Pianeta si concentreranno su sviluppo sostenibile, tutela degli ecosistemi, competitività e qualità della vita.

La strategia
Per il 2026 l’obiettivo è “trasformare la fiducia in un elemento misurabile, praticabile e concreto, attraverso un cambiamento profondo nel nostro modo di operare – ha spiegato il segretario generale della Fondazione Alberto Anfossi –. Il modello che stiamo implementando è un nuovo assetto culturale e organizzativo che alleggerisce gli adempimenti amministrativi e rende la rendicontazione più agile dando sempre maggiore rilevanza alle attività e i risultati generati sul territorio. Crediamo che un rapporto basato sulla fiducia reciproca permetta agli enti di essere più efficaci, veloci e capaci di generare un impatto duraturo.”
La fiducia, ha detto il presidente della Fondazione, Marco Gilli, è “il principio con cui intendiamo lavorare insieme al territorio: un patto in cui Compagnia di San Paolo porta visione e investe risorse, il territorio contribuisce con competenze e con la capacità di cogliere i bisogni reali delle comunità. È anche il modo con cui lavoriamo, attraverso le trasversalità del nostro piano strategico: partecipazione, educazione, innovazione, internazionalizzazione”.
Il patrimonio della Fondazione
Nel 2025 Compagnia di San Paolo ha realizzato interventi per 288 milioni di euro, tra erogazioni, progetti di sviluppo e fondi nazionali, con 1124 progetti promossi durante l’anno. Il patrimonio della Fondazione, calcolato al 31 dicembre 2025, ammonta a 13 miliardi euro: la componente strategica ne vale circa 8 miliardi, di cui 6,8 miliardi costituita dalla partecipazione in Intesa Sanpaolo. La componente diversificata vale invece circa 5 miliardi di euro.