Claudio Baglioni omaggiato dalla città per 60 anni di carriera e gran finale del suo tour

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Torino non sarà semplice tappa, ma un vero e proprio approdo. Con queste parole si è aperta la cerimonia di consegna della pergamena all’artista Claudio Baglioni, omaggiato dalla città di Torino per i suoi 60 anni di carriera straordinaria e per aver scelto piazza San Carlo come chiusura e punto culminante del suo “Grandtour La vita è adesso”, in programma il prossimo 18 settembre.

La cerimonia, guidata dal sindaco Stefano Lo Russo, ha rappresentato non solo un riconoscimento istituzionale, ma anche una dichiarazione pubblica di affetto e amicizia. A sottolinearlo è stato l’assessore allo sport e ai grandi eventi Domenico Carretta, che ha definito Baglioni “un artista simbolo della musica italiana”, ringraziandolo “per aver condiviso canzoni che hanno accompagnato intere generazioni”.

Visibilmente emozionato, Baglioni ha ripercorso il suo lungo legame con la città: “Sono molto toccato da questa accoglienza. Con Torino ho un rapporto bellissimo che oggi si definisce ancora di più”. Dal primo arrivo nel 1972 per un programma Rai, al debutto del tour nei palazzetti al Pala Ruffini nel 1979, fino ai grandi concerti allo Stadio Comunale (oggi Stadio Olimpico Grande Torino) e alle successive esibizioni. Tra i momenti più significativi ricordati dall’artista, anche il 2005, quando si esibì nell’appena costruito Pala Isozaki (oggi Inalpi Arena), e l’anno succesivo, quando eseguì “Và”, l’inno di Torino 2006, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Invernali, accompagnato dall’orchestra Rai e dal coro del Teatro Regio.

Nel suo intervento, il sindaco Stefano Lo Russo ha evidenziato il legame profondo tra l’artista e gli italiani: “Non c’è un italiano che non abbia un momento della propria vita associato a una canzone di Claudio Baglioni: il primo bacio, la prima fidanzata, magari legati a un luogo di questa città”. Un legame che la città ha voluto simboleggiare con la pergamena consegnata all’artista. Non solo celebrazione, ma anche riflessione: “La vita è adesso” è un messaggio quanto mai attuale. “In una stagione storica complessa, tra difficoltà e disorientamento, questa frase ci ricorda che la vita è un dono. Viviamo in una parte del mondo che ci permette di guardare all’oggi e al domani, mentre altrove queste libertà non esistono”, ha concluso il primo cittadino.

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