La sedia di Van Gogh rappresenta la solitudine, il malessere, il vuoto. Ma gli oggetti lasciato sopra richiamano la volontà di essere notato, considerato. La sedia di Van Gogh è il simbolo del progetto “Ci sono anch’io”, spazio di ascolto psicologico per uomini pensato e realizzato dall’ASL Città di Torino. Un progetto nato dall’applicazione del DM 77/22 che indica un cambio di paradigma nel modello di assistenza territoriale di prossimità, incentrato sulla prevenzione precoce.
Come spiega il team multiprofessionale che ha curato il progetto “Lo spazio di ascolto è rivolto a uomini di tutte le età che vivono situazioni di sofferenza nelle relazioni familiari e coniugali, che si sentono esclusi, non riconosciuti, talvolta trattati in modo ingiusto e che molto spesso non trovano luoghi legittimi in cui poter parlare di ciò che stanno attraversando”.
L’obiettivo è anticipare il più possibile il momento in cui offrire un sostegno psicologico concreto. “Dalla letteratura sappiamo che gli uomini chiedono aiuto, arrivano più tardi ai servizi e accedono spesso quando il disagio è già strutturato – spiegano dall’Asl -. Quello che blocca gli uomini in genere è dato dallo stereotipo culturale dell’uomo forte, invulnerabile, vincente che li porta ad isolarsi e a non parlare delle proprie frustrazioni neanche con gli amici. Anche nei servizi di aiuto, le loro storie faticano ad emergere”.
Un servizio che se da un lato è pensato per offrire sostegno agli uomini in difficoltà, dall’altro svolgge anche un ruolo prezioso nella lotta alla violenza domestica. “La violenza raramente si presenta subito in modo evidente: spesso emerge attraverso segnali indiretti — disagio psicologico, conflitti familiari, problemi di salute, difficoltà dei figli a scuola — che vengono intercettati in luoghi diversi del sistema sociale e sanitario. Contrastare la violenza domestica non significa intervenire solo quando accade qualcosa di grave, ma costruire condizioni di prevenzione nel territorio, intercettando precocemente il disagio e offrendo spazi di ascolto accessibili. È qui che la psicologia territoriale può fare la differenza. Ed è in questo quadro che si inserisce l’iniziativa della ASL Città di Torino”.
Per accedere al servizio è possibile scrivere alla casella di posta spazioascolto.uomini@aslcittaditorino.it, indicando un numero di telefono per essere ricontattati.