Promuovere il Chilometro della carità per renderlo patrimonio dell’umanità. E’ la richiesta presentata oggi, lunedì 2 marzo, in Comune dai consiglieri firmatari Tiziana Ciampolini, Abdullahi Ahmed Abdullahi, Elena Apollonio, Vincenzo Camarda, Luca Pidello. Nel perimetro del Chilometro della carità si trovano realtà come il Sermig, il Cottolegno, la Consolata e il Distretto Sociale Barolo.
Per raggiungere l’obiettivo i firmatari richiedono di creare percorsi turistici e un sistema di orientamento sia digitale sia fisico, in modo da renderlo riconoscibile.
L’iniziativa è ispirata anche dalle parole dell’arcivescovo di Torino Roberto Repole, che in occasione dell’inaugurazione del monumento dedicato a Giulia di Barolo lo scorso gennaio, ha ricordato l’importanza del Chilometro. E’ “un perimetro significativo anche per la cultura politica e civile di Torino” ha aggiunto Ciampolini.
Oltre alla candidatura all’Unesco, la mozione richiede anche di istituire un “premio annuale dedicato a luoghi ed esperienze che, con continuità, generano umanità e speranza civica attraverso accoglienza, cura, educazione, promozione di dignità e diritti, educazione alla pace e alla nonviolenza, responsabilità verso le vulnerabilità e coinvolgimento delle giovani generazioni”. Apollonio commenta: “L’istituzione di un premio è un modo per creare rete tra le persone che si occupano in maniera coraggiosa di portare avanti le istanze per i più fragili”.