Carabinieri Forestali. Rifiuti e incendi tra i focus del 2025

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I Carabinieri forestali presentano un bilancio del 2025 complessivamente positivo. Particolarmente significativa l’attività legata agli incendi boschivi: nonostante il numero relativamente basso di roghi (95), per lo più di bassa intensità, ben 22 persone sono state denunciate. Un dato che sorprende, considerando quanto i reati di incendio siano complessi da accertare, sia per la difficoltà di ricostruire le dinamiche sia per la scarsità di prove sul campo.

I reati che invece continuano a incidere maggiormente restano quelli legati ai rifiuti e all’inquinamento. Si tratta prevalentemente di reati economici, connessi al guadagno di denaro, che generano concorrenza sleale e producono un triplice danno: economico, ambientale e sanitario.

Rilevante anche il trend di crescita delle attività di prevenzione: nel 2025 il numero dei controlli effettuati ha superato quota 53mila. Oltre al contrasto agli illeciti nel settore dei rifiuti e degli incendi boschivi, l’azione dei Carabinieri forestali si estende alla tutela del territorio, della flora e della fauna.

Un ruolo centrale è infine svolto dall’attività legata alla Convenzione Internazionale di Washington (CITES), firmata nel 1973 e notificata due anni dopo. Il Raggruppamento Carabinieri è oggi composto da 35 nuclei e 11 distaccamenti impegnati nella tutela della biodiversità a livello planetario. Attraverso un articolato sistema di certificazioni e controlli che regolano il commercio delle specie, mirano a proteggere la flora e la fauna a rischio di estinzione.

Proprio questa mattina, mercoledì 4 febbraio, è stato presentato il Calendario CITES 2026, in occasione del 50esimo anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione di Washington, dedicata alla salvaguardia delle specie animali e vegetali, della biodiversità e degli ecosistemi minacciati. Tra i protagonisti del calendario, esemplari che rappresentano il trionfo della legalità e l’impegno quotidiano di chi opera per la tutela dell’ambiente e il contrasto alla criminalità ambientale. “Sono 12 storie sentite, di sofferenza, ma anche di vittoria della legalità e che dimostrano il nostro impegno costante”, ha concluso Giovanni Pintore, Tenente dei Carabinieri di Alessandria.

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