La consigliera regionale Monica Canalis ha spiegato in una nota che ad aprile “molti dei 46 Eegg (Enti gestori delle funzioni socio assistenziali), comunemente chiamati Consorzi socio assistenziali, sospenderanno i contributi per gli assegni di cura e i servizi di assistenza domiciliare per i quasi 25.000 piemontesi che ne beneficiano. Si tratta di persone anziane o con disabilità, che le famiglie seguono a casa, invece di ricoverarli in Rsa o nelle altre strutture residenziali. Gli assegni di cura sono ben più diffusi e capillari dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata) e, a differenza di quest’ultima, sono finanziati non da risorse sanitarie, ma sociali”.
Il nodo, spiega Canalis, è l’assegnazione del Fondo: ” I due Piani nazionali triennali 2025-2027 (anziani e disabilità) non sono ancora stati predisposti dal Governo. Quando saranno approvati, la Regione dovrà fare la propria programmazione, che poi sarà validata a livello nazionale e solo dopo verranno trasferite le risorse, a condizione che le rendicontazioni pregresse siano regolari. Ai ritardi della predisposizione del Piano 2025-2027 si aggiunge il ritardo delle rendicontazioni piemontesi”. “Con la previsione di veder approvati i nuovi Piani (anziani e disabilità) non prima di settembre 2026, chiediamo alla Regione di cominciare urgentemente ad abbozzare i Piani regionali, per farsi trovare pronta quando quelli nazionali saranno approvati”.