Final Eight Coppa Italia di basket, sarà Tortona-Bologna la seconda semifinale all’Inalpi Arena

Tortona-Bologna si aggiunge a Brescia-Milano: sono queste le due semifinali di Coppa Italia che si giocheranno sul parquet dell’Inalpi Arena sabato sera. Alla fine nei quarti di finale della Final Eight 2026 una sorpresa c’è stata, con la vittoria di Tortona su Venezia. Largo invece il successo di Bologna su Napoli, non senza difficoltà. Due quarti di finali che hanno premiato chi ha saputo resistere e reagire alle difficoltà: sia Tortona, sia Bologna, infatti, erano sotto alla fine del primo tempo delle loro partite. Dalla serata arrivano notizie per chi passa al prossimo turno, ma anche per Torino e il territorio: gli spetattori dell’Inalpi Arena sono stati più di otto mila, segnando un miglioramento dell’8,5 per cento rispetto alla scorsa edizione. Segno di un evento che continua a crescere e appassionare i torinesi, facendo del contatto con il territorio uno dei suoi punti di forza. Anche quest’anno, infatti, la Lega basket A ha rinnovato la partnership con l’Istituto nazionale oncologico di Candiolo, soprannominata “Una tripla per Candiolo”. Per ogni tiro da tre punti segnato durante le quattro giornate conclusive della Coppa Italia, la Lba si impegna a donare 100 euro per la ricerca sul cancro. Nei primi due giorni sono stati già raccolti 7.900 euro.

Umana Reyer Venezia – Bertram Derthona Tortona 87-95

“Resistenza e capacità di soffrire”. Tommaso Baldasso, capitano del Derthona, non ha dubbi. Sono stati questi i fattori che hanno permesso ai bianconeri di trionfare in rimonta sulla favorita Venezia, dopo una partita fisica e combattuta. Tortona batte Venezia in rimonta dopo una partita fisica e combattuta fino all’ultimo.
Un risultato che in pochi avrebbero pronosticato dopo il primo quarto. La Reyer parte forte e piazza un parziale di 19 a 9 nei primi cinque minuti, i piemontesi faticano a reagire. Time out, e si ricomincia. Qualcosa scatta nei ragazzi di coach Mario Fioretti, la squadra inizia a girare, ma a fine primo quarto il tabellone dice ancora +7 Venezia. È nel secondo quarto che la partita entra nel vivo: Derthona si riprende e inizia a rispondere canestro su canestro alle incursioni dei veneti. Dopo cinque minuti, è tutto in equilibrio sul 40-40. L’attacco della Reyer, però, rimane il migliore della Serie A. R. J Cole è già a 17 punti, l’ex Bulls Denzel Valentine contribuisce con tre triple su quattro tentativi, tutte in momenti cruciali. All’intervallo sono loro a condurre 50-45, complice una brutta serie di tiri degli avversari.

Il secondo tempo si apre sulla scia del primo, con Venezia che si mantiene in leggero vantaggio. Lenta, ma inesorabile, la difesa di Tortona continua a migliorare: una palla rubata in più, un passaggio sporcato. I tifosi bianconeri si scaldano. Quando Derthona si porta in vantaggio, esplodono. A tre minuti dalla sirena la fatica inizia a farsi sentire per tutti i giocatori in campo, il conto dei falli inizia a salire. È la Bertram la prima a scrollarsi la stanchezza di dosso: parziale di 8-2 negli ultimi tre minuti per chiudere il quarto a +3. Nell’ultimo quarto il vantaggio bianconero non è mai in discussione: Hubb Prentiss e Balasso segnano con costanza, e i giocatori di coach Neven Spahjia iniziano a preoccuparsi sul serio. Troppe le aperture in difesa concesse dai veneziani, con Derthona che si porta anche a +9. Le speranze della Reyer di recuperare con un paio di triple veloci si abbattono sul ferro, e la partita è chiusa dai cori festosi dei tifosi tortonesi.
“Siamo chiaramente partiti male – ammette il capitano Balasso nel dopogara -. Ma non ci siamo scoraggiati e abbiamo saputo reagire bene, una mentalità che sta diventando una costante nella nostra stagione. Vincere qui è speciale”, ha concluso Balasso, torinese cresciuto nelle giovanili di Auxilium e Pms.

Virtus Olidata Bologna – Guerri Napoli 83-73

Tensione e tanti errori, ma alla fine l’ultima semifinalista è la capolista del campionato italiano: Bologna. Prosegue invece il periodo nero di Napoli, giunto alla quarta sconfitta consecutiva. Eppure la partita si era messa bene per i vincitori della Coppa Italia due anni fa. Pronti via ed è Napoli a portarsi avanti 5-0. Un vantaggio che si consolida con l’avanzare dei minuti, tanto che sono i partenopei a chiudere avanti il primo tempo. Una prima metà di gara caratterizzata da tanti errori. Basse le percentuali di tiro da due punti – 46 per cento per Bologna, 38 per cento per i partenopei -, ma anche quelle da tre: addirittura sette per cento per la Virtus. “Nel primo tempo non abbiamo giocato come al solito, a causa di un riscaldamento non proprio normale. Non è una scusa, ma è così”, sottolinea il coach di Bologna, Dusko Ivanovic. Non a caso la prima frazione si chiude con Napoli avanti 35 a 28, trascinato dagli 11 punti di Leonardo Totè.

Nel secondo tempo esce fuori la Virtus e la partita cambia. “Nella seconda metà abbiamo giocato molto meglio, più veloci e con migliori transizioni”, dichiara dopo la partita Ivanovic. E infatti bastano tre minuti a Bologna per imporre un parziale di 11 a 3 e sorpassare Napoli. “Siamo partiti molto leggeri. Nella seconda metà della partita siamo riusciti a giocare più fluidi, abbiamo trovato l’energia che era l’unica cosa che ci era mancata”, ammette Mouhamet Diouf. Proprio lui è uno dei protagonisti della vittoria di Bologna, chiudendo con il maggior numero dei rimbalzi (14) e dieci punti, di cui otto nel terzo periodo. Sono 30 i punti collezionati da Bologna alla fine del terzo quarto, a fronte dei 19 di Napoli. La differenza si spiega anche con il cambiamento di rendimento di Saliou Niang: appena due punti nel primo tempo e nove dopo l’intervallo. In vista dell’ultimo quarto, Bologna conduce 58 a 54. La vittoria della Virtus ha però un nome e cognome: Carsen Edwards. L’americano chiude come migliore marcatore e, con 24 punti realizzati, permette agli emiliani di chiudere 83-73. In semifinale ci sarà Tortona, come nel 2023: allora vinse nettamente Bologna 90-65.

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