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Bilancio Regione 2025-2027: priorità salute mentale

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Nel bilancio regionale 2025-2027, per la giunta Cirio “la sanità rimane al centro dell’attenzione”. Oltre 12,6 miliardi sono previsti per la spesa sanitaria, mantenendo equilibrio dei conti e garanzia di servizi e prestazioni. L’approvazione finale è attesa per fine febbraio, nel mentre le opposizioni sollevano preoccupazioni per i fondi destinati alla salute mentale.

Sarah Disabato, capogruppo Movimento cinque stelle, accusa la maggioranza di procedere senza progetti, “la giunta Cirio sta navigando alla giornata perché manca un piano sociosanitario, manca programmazione, non è chiaro quali siano le risorse a disposizione”. Per il M5s la priorità è la salute mentale, partendo da “un’indagine conoscitiva a costo zero per conoscere lo stato dell’arte della nostra Regione”. “In Piemonte ci troviamo in un definanziamento rispetto alla media nazionale”, denuncia Disabato da Palazzo Lascaris. Il gruppo chiede anche “un reparto ad hoc per i disturbi alimentari e l’abolizione del fondo per la vita nascente“. Quest’ultima richiesta, già presentata dal M5s, ha “un problema di carattere morale in quanto limita i diritti delle donne e la loro autodeterminazione”, e un secondo sul “controllo della rendicontazione dei fondi stanziati”, utilizzati, secondo Disabato, in maniera “totalmente discutibile”.

Alice Ravinale, consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, accoglie l’appello delle associazioni che si occupano di salute mentale. L’obiettivo è destinare fondi più definiti – più del 4% del fondo sanitario regionale – alle prestazioni relative ai disturbi mentali. Una battaglia unitaria delle opposizioni: “chiediamo l’impegno della giunta per dedicare parte del bilancio regionale a un tema di cui c’è crescente bisogno”, sottolinea Ravinale. Per la consigliera di Avs “il fondo della vita nascente blocca un milione di euro che dovrebbero essere distribuiti in ambiti più urgenti: campagna di vaccinazione gratuita sul papilloma virus, forme di sostegno alla povertà abitativa, progetti di educazione affettiva e sessuale.” L’appello per fondi alla salute mentale arriva da oltre 60 associazioni, per una sensibilità che “deve entrare anche in carcere, realtà troppo spessa dimenticata e diritto negato alla popolazione detenuta”.

Dal Pd arriva la conferma di un’opposizione unita. Daniele Valle, consigliere regionale, riporta la richiesta delle associazioni, sottoscritta già in campagna elettorale. Per il Pd “la spesa per il fondo della vita nascente è malpensata, mal organizzata, ed è diventata soprattutto una battaglia ideologica: non è su quel fronte che si combatte il grande problema dell’inverno demografico italiano”. Nel bilancio 2025-2027, per Valle, deve rientrare un adeguamento delle rette per tutti i servizi sociosanitari secondo il nuovo contratto collettivo nazionale: “Rsa, centri diurni, residenze per non autosufficienti dipendono unicamente dalle erogazioni regionali, si sta parlando di circa 50mila dipendenti.” La regione e le asl non hanno adeguato gli stipendi “mantenendo una differenza che deve essere colmata”.

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