“Tecnologia e innovazione nel Dna di Torino”: presentata la quinta edizione di Biennale Tecnologia

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Cinque giorni di eventi, più di 120 appuntamenti gratuiti tra il 15 e il 19 aprile, oltre 300 ospiti e 1,2 milioni di budget: Torino è pronta a ospitare la quinta edizione di Biennale Tecnologia, manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino e presentata ufficialmente alle Gallerie d’Italia.

Il titolo scelto quest’anno è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse pubblico? Una domanda di cui si fa portavoce il presidente di Biennale Tecnologia e rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati: “Il titolo responsabilizza noi come università pubblica nell’aiutare la società per avere gli strumenti giusti nell’interpretazione del mondo. Il Politecnico di Torino si fa interprete dell’innovazione tecnologica, la progetta e la rende comprensibile e accessibile a tutte e tutti”. Gli appuntamenti nascono quindi dall’idea di individuare risposte reali, applicabili e condivise, senza “organizzare un festival collezionando eventi e persone, ma diventando un produttore di cultura”, sottolinea il curatore di Biennale Tecnologia, Guido Saracco.

Sono molte le novità della manifestazione che mette al centro tecnologia e innovazione, “presenti nel Dna di Torino”, evidenzia Corgnati. In primis, il coinvolgimento dell’intera città: il Politecnico di Torino rimane la sede centrale ma dal 17 aprile il festival si estende nel tessuto culturale torinese. Tra le tante sedi pronte a aprire le porte figurano il Circolo dei lettori e delle lettrici, il Teatro Regio, il Teatro Carignano, il Museo Egizio e le Ogr. Location diverse, per appuntamenti altrettanto eterogenei, divisi in lezioni, dibattiti, incontri, mostre, laboratori, spettacoli, attività per le scuole e iniziative diffuse, che compongono il ricco programma.

Al centro sempre la tecnologia, vista da diverse prospettive attuali e contemporanee: dalla geopolitica alla salute, dall’ambiente alla sostenibilità, passando anche per l’infulenza dell’intelligenza artificiale su lavoro, economia e informazione. Cinque giorni – uno in più delle scorse edizioni – in cui accademici, esperti e ospiti provenienti da ogni parte del mondo porteranno il loro sguardo sulle soluzioni che la tecnologia offre alla società: Stefano Accorsi, Mitchell Baker, Maccio Capatonda, Michael Crawley, Karen Hao e Gustavo Zagrebelsky sono solo alcuni nomi di un elenco molto lungo.

Si parte mercoledì 15 aprile alle 17 nell’aula magna del Politecnico con una lectio magistralis tenuta dal fisico italiano Alessandro Vespignani. Il titolo dell’incontro è “La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale”. A seguire, come nelle passate edizione, Biennale Tecnologia inaugura il suo programma con una rappresentazione teatrale, quest’anno firmata da Marco Paolini, dal titolo “Dov’è il Po?”. Appuntamento alle ore 21 nella Sala Fucine alle Ogr.

Il programma completo è consultabile sul sito di Biennale Tecnologia.

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