“In questa fase ribadisco la mia, e quella di Ferrovie dello Stato, massima apertura alle osservazioni e alle proposte provenienti dal territorio, anche oltre i 60 giorni”, ha dichiarato il commissario straordinario Calogero Mauceri durante la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo della tratta nazionale Avigliana-Orbassano della Torino-Lione. Il termine si riferisce alla tempistica, fissata per legge, a disposizione degli enti locali per presentare osservazioni. E’ stato chiarito che potrebbero estendersi fino all’arrivo della pronuncia del ministero dell’Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale.
“Non ci siamo limitati agli orientamenti della prima fase progettuale del 2011 – continua Mauceri – ma abbiamo integrato contenuti aggiornati in materia di sicurezza, impatto ambientale e sostenibilità, per rendere l’opera pienamente compatibile con il territorio e conforme alla normativa vigente”. Accanto a Mauceri, la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, e l’assessore alle Infrastrutture, Enrico Bussalino, ribadiscono il sostegno della giunta regionale a un’opera ritenuta “strategica per la crescita del Piemonte e dell’Europa”. L’obiettivo dichiarato è il trasferimento del traffico merci dalla gomma al ferro, con ricadute occupazionali già annunciate per la fase dei cantieri.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria in una variante di tracciato lunga circa 23-24 chilometri, dal nodo di Avigliana allo scalo di Orbassano e al bivio Pronda, con modifiche funzionali agli impianti ferroviari esistenti. Circa 17 chilometri del tracciato saranno in galleria, per limitare l’impatto in superficie. Tra le opere principali figurano una galleria naturale a doppia canna lunga oltre 8 chilometri sotto la collina morenica tra Avigliana e Rivoli e una galleria artificiale di circa 3-4 chilometri tra Rivoli e Rivalta, affiancata da un viadotto ferroviario scoperto di oltre 300 metri. Il tracciato interesserà i Comuni di Avigliana, Alpignano, Buttigliera Alta, Caselette, Rosta, Rivoli, Rivalta, Orbassano, Grugliasco e Torino.
Sul piano economico, il costo della tratta è salito dai 1,7 miliardi inizialmente previsti a circa 3 miliardi di euro, finanziati per metà dall’Unione europea. Al momento risultano stanziati 827 milioni, mentre le risorse restanti dovranno essere reperite nelle prossime fasi. Secondo il cronoprogramma, l’opera sarà pronta nel 2023.