Attenzione ai consumatori e trasparenza dei mercati: al via il Festival del Giornalismo Alimentare

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Centocinquanta relatori, trentuno panel e tante novità. Viene presentata così la terza edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, evento che si terrà al centro congressi Torino Incontra del capoluogo piemontese dal 22 al 24 febbraio. Soddisfazione da parte del direttore del Festival Massimiliano Borgia, che apre i lavori illustrando le principali novità rispetto alle passate edizioni. Su tutte, i laboratori di esperienza, pensati per far assaporare ai visitatori le eccellenze del territorio. Eccellenze che verranno valorizzate anche quest’anno con i press tour gratuiti, dove i giornalisti potranno iscriversi per toccare con mano quanto di meglio il Piemonte ha da offrire a livello enogastronomico.

“Siamo molto orgogliosi di ospitare il Festival, per la prima volta, al centro Torino Incontra”. A fare gli onori di casa è Giancarlo Banchieri, membro della Camera di commercio e presidente della Confesercenti Piemonte. Dopo di lui, dal palco della sala Cavour, tocca a Sergio Ferrero, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte. “I temi principali sono due – ha sottolineato Ferrero – l’attenzione da prestare alle richieste dei consumatori e la trasparenza dei mercati. Se non c’è trasparenza non c’è mercato libero”.

Era annunciato anche l’intervento della sindaca Chiara Appendino, che però ha preferito limitarsi ad ascoltare dalla prima fila gli interventi che hanno dato il via alla manifestazione. Al suo posto ha parlato l’assessore all’ambiente della città di Torino Alberto Unia.

Alle 10 è tempo di iniziare i lavori, con il primo incontro della giornata dal titolo “2018 l’anno del cibo italiano. Ma quali politiche alimentari per la prossima legislatura?”. Definito dai relatori “il panel più politico di tutti”. Perché tra 10 giorni ci solo le elezioni e le richieste – quando si parla di food –  si fanno pressanti.

PASQUALE MASSIMO