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Assaltano un bancomat con il carro attrezzi: arrestati

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Sono stati fermati oggi, 22 giugno 2021, per un assalto a un bancomat di Piscina, nell’hinterland torinese, avvenuto nell’estate del 2019. I carabinieri di Pinerolo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tre persone, responsabili di concorso in tentato furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, si tratta di due fratelli italiani di 24 e 29 anni, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il terzo componente della banda, un italiano di 69 anni, è destinatario di un’ordinanza cautelare dell’obbligo dimora nel comune di Torino, detenuto nel carcere di Ivrea per un altro procedimento. Il 29enne è detenuto per altra causa in un carcere francese, motivo per il quale è stata chiesta l’internazionalizzazione del provvedimento.

Il 21 agosto 2019, alle 2 di notte, a Piscina, i ladri avevano preso di mira l’Unicredit di piazza XXV aprile. Utilizzando un carro attrezzi rubato come ariete, avevano provato a sradicare lo sportello bancomat con un cavo, con l’obiettivo di portarselo via. Il cavo però si era rotto. A quel punto, i tre ladri avevano lanciato il carro attrezzi in retromarcia contro l’apparecchio bancomat, per liberare lo sportello dalle macerie, manovra che causò lo sfondamento del muro e danni strutturali al palazzo. L’arrivo dei carabinieri della Stazione di Cumiana (TO) aveva costretto i ladri a scappare in macchina.

Dopo un inseguimento per circa quattro chilometri e il tentativo dei carabinieri di esplodere un colpo di pistola contro gli pneumatici della Fiat Punto su cui viaggiavano i ladri, l’auto aveva comunque proseguito la sua corsa, arrestandosi un chilometro più avanti. I tre erano fuggiti nella vegetazione, facendo perdere le loro tracce. Le immagini di videosorveglianza della filiale di Piscina (TO), l’analisi del traffico telefonico e gli accertamenti tecnico – scientifici hanno consentito di individuare gli autori dell’assalto e di ricostruire le fasi della tentata rapina. I due fratelli sono ritenuti gli autori materiali dell’assalto al bancomat. Per quanto riguarda la posizione del 69enne, i carabinieri hanno dimostrato che è stato lui a procurare la Fiat Punto per raggiungere i complici e poi fuggire dal luogo del reato.