Luca Caretti, segretario generale della Cisl regionale, lancia un appello per un nuovo patto sociale per il Piemonte, chiedendo alla Regione di costituire un tavolo permanente sulla crescita e lo sviluppo che coinvolga istituzioni, imprese e sindacati. “Questo territorio – dichiara Caretti – ha forti criticità ma anche potenzialità che rimandano a scenari positivi: serve mettersi tutti attorno a un tavolo per individuare una ricetta che permetta al Piemonte di tornare a parlare di crescita e di sviluppo”. La proposta della Cisl punta sul terziario avanzato come volano di sviluppo: infrastrutture, energia, piano sociosanitario, ammortizzatori sociali e formazione.
Tra gli strumenti proposti dalla Cisl ci sono le Zone logistiche semplificate (Zls), che secondo il segretario Cisl “possono dare vantaggi significativi dal punto di vista del credito d’imposta e dei tempi autorizzativi accelerati, a patto però che in questo contesto rientri l’intera provincia di Torino. In questa ottica le Zls sarebbero più utili della Zes (Zona economica speciale) per sostenere le ricadute economiche derivanti dal processo di infrastrutturazione in corso”.
Tra le priorità del sindacato c’è anche l’automotive: “Dobbiamo difendere il settore dell’auto e l’acciaio – sostiene Caretti – ma serve qualcosa in più della Fiat 500 ibrida per garantire un minimo di prospettiva. Serve tornare a produrre occupazione stabile”. Il segretario della Cisl indica nell’aerospazio, nell’agroalimentare e nel settore dei microchip possibili ambiti di sviluppo futuro della regione, chiedendo però chiarezza su ricadute reali e impatto.