Si apre il 10 aprile il festival dedicato alle tematiche LGBTQI+ più longevo d’Europa, il Lovers Film Festival. Per otto giorni il Cinema Massimo di Torino ospiterà la proiezione di 70 film provenienti da 26 paesi. L’evento, nato da un’idea di Giovanni Minerba e Ottavio Mai, festeggia il suo quarantesimo anniversario con un’edizione a cui prenderanno parte numerosi ospiti tra cui James Duval, Luis Sal e Ditonellapiaga. Sarà inoltre presente un panel dedicato all’EuroPride, di cui Torino sarà capitale nel 2027.
La direzione artistica è stata affidata per il sesto anno consecutivo all’attivista e personaggio televisivo Vladimir Luxuria, mentre la madrina del festival sarà Karla Sofía Gascón, candidata all’Oscar come miglior attrice protagonista per il film Emilia Pérez. Luxuria è stata affiancata da Angelo Acerbi, assistente alla direzione e responsabile della selezione delle opere.
Alla conferenza stampa di presentazione del Lovers Film Festival, che si è tenuta oggi, 2 aprile, al Cinema Massimo, dopo i saluti istituzionali di Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale, e Rossana Purchia, assessore alla Cultura nella giunta comunale, è stata lasciata la parola alla vera protagonista dell’evento, Vladimir Luxuria.
La direttrice artistica ha esordito ribadendo l’importanza simbolica del logo scelto per la quarantesima edizione del festival. Il disegno, affidato al grafico napoletano Andrea Maresca, in arte Spiff, raffigura due sirene che richiamano il tema dell’omogenitorialità. Proprio questa tematica, insieme alle rivendicazioni della comunità trans, sarà al centro del festival. Una delle ospiti dell’evento sarà infatti Cynthia Kruk, gestante per altri californiana che ha permesso a una coppia omosessuale pugliese di diventare papà.
Luxuria si è poi focalizzata sul claim del Lovers Film Festival: To Emerge. Secondo la direttrice, lo slogan “non è solo l’infinito del verbo emergere ma è anche Torino Emerge. Torino città dei diritti, anche del diritto di parola”. Sensibilizzare la società sui temi dei diritti civili e dell’inclusività, a detta dell’attivista, assume una rilevanza particolare in questo momento storico in cui la comunità LGBTQI+ è sotto attacco.
Durante il festival il Museo Nazionale del Cinema consegnerà all’attore e produttore Alan Cumming il premio Stella della Mole come riconoscimento per il suo lavoro nel mondo del cinema. Luxuria ha definito Cumming “Attore brillante e profondo, attento al cinema indipendente e di denuncia e a suo agio nel mainstream delle major, scrittore sagace e principe del palcoscenico britannico e americano” capace di “tener fede a sé stesso e a supportare la propria comunità, sempre e comunque”.