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L’agricoltura piemontese si evolve: innovazione digitale e utilizzo di dati nella nuova Food Metaverse Platform

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Ventuno milioni di euro. Dieci da fondi pubblici derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e altri undici di fondi privati: sono i fondi per l’evoluzione dell’agricoltura in Piemonte. “Un servizio alle aziende agricole nato dalla sinergia pubblico-privato” è la definizione della Food Metaverse Platform formulata da Luisa Ricci, esponente del servizio fitosanitario della Regione Piemonte. La piattaforma si basa sul dislocamento su tutto il territorio agricolo piemontese di circa 400 capannine per la raccolta dei dati: “Per ora ne abbiamo montate 200 e prevediamo di completare entro fine febbraio o inzio marzo. Nella provincia di Cuneo e quella di Asti il lavoro è già stato ultimato”, spiega il responsabile dell’area tecnica della Fondazione Agron, Luca Nari. Il manager della Food Metaverse Platform, Salvatore Parlato, racconta che “il progetto prevede la creazione di un’infrastruttura che vada a innervare i territori e permetta di avere un ambiente digitale in grado di creare valore per le aziende agricole e a tutti i partecipanti alla filiera agroalimentare”.

“La piattaforma è facilmente utilizzabile e i numeri sono presentati in modo chiaro: ci sono i dati della temperature, della pressione atmosferica e i numeri relativi al suolo agricolo grazie ad alcuni sensori”, sostiene Nari. Innovazione e crescita in primo piano, ma senza perdere d’occhio la sostenibilità: “La piattaforma fornisce degli strumenti alle aziende agricole su come operare, ad esempio quando e quanto irrigare. Poi c’è la valutazione degli impatti ambientali e questa infrastruttura facilita il passaggio dell’informazione. In questo momento per un capofiliera è veramente difficile reperire questi dati”, racconta Maddalena Campi, responsabile della sostenibilità di Diagram Group.

Il tema della sostenibilità si accompagna alla tracciabilità, cioè la possibilità di ricostruire il percorso di un prodotto dal campo alla tavola. “Le sfide dell’agricoltura cambiano repentivamente, ma alla fine gli elementi cardine sono quelli della sostenibilità, della competitività e della tracciabilità. L’obiettivo è quello di dimostrare che siamo sostenibili e la tracciabilità è una sfida a cui dobbiamo partecipare perchè è un percorso obbligato”, spiega il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia.

Da qui quindi l’importanza dei dati, in un’ottica di competitività sul mercato estero. “Poter prevedere attraverso i numeri riconosce un’azienda competitiva. La capacità di accumulare i dati e migliorare la qualità del proprio lavoro non possono però reggere se non c’è reciprocità di regole anche negli altri paesi. Ci vuole serietà, perchè non possiamo essere in un mercato con norme diverse, perchè non c’è equità e correttezza. La paura è che per essere competitivi si debba regredire”, sottolinea Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta.

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