Dal 9 marzo Cds-Casa della salute sarà attiva anche a Torino, con il primo centro medico aperto nel capoluogo piemontese, in via Alfonso Badini Confalonieri. La struttura si aggiunge alle altre 12 attive in Piemonte, alle 27 della Liguria e alle due di Cagliari e Sassari. Il poliambulatorio offrirà ai pazienti otto studi specialistici, uno studio ecografico, un centro diagnostico, tre riuniti di odontoiatria e un’area riservata ad esami di laboratorio, il tutto distribuito su una superficie di 1100 metri quadrati. Il centro sarà dunque in grado di elargire una vasta gamma di servizi, da risonanze magnetiche e Tac a visite specialistiche, passando per esami del sangue ed ecografie. Il poliambulatorio metterà a disposizione dei cittadini macchinari di ultima generazione – come la Magnetom Flow di Siemens, uno dei primi modelli installati in Italia -, spazi moderni e accoglienti e tempi di attesa ridotti, a costi accessibili.
Il ceo e founder, Marco Fertonani, in occasione del taglio del nastro ha dichiarato che “ci sono quasi due anni di lavori e progettazione dietro l’apertura. È andato tutto molto celermente: si parla sempre della lentezza della pubblica amministrazione, ma in questo caso abbiamo trovato una pubblica amministrazione molto attenta e precisa, ma anche rapida nella risposta. È stato importante collaborare con una Regione che ha una visione della sanità privata simile alla nostra, ossia di supporto al servizio sanitario pubblico, mai in sovrapposizione. Se questo viene applicato in maniera corretta, noi possiamo diventare un punto di riferimento per i pazienti, attraverso tariffe competitive, ma sempre fissando il nostro riferimento nel servizio sanitario pubblico, che per noi è fondamentale. Le due cose possono andare in maniera parallela senza sovrapporsi. La città di Torino ha risposto molto bene”.
Il nuovo centro medico della città, secondo il consigliere comunale del Pd Pietro Tuttolomondo, presente all’inaugurazione, costituisce “una risposta sanitaria che viene data al territorio, alla città: Torino è grata per questo supporto ai cittadini e, allo stesso tempo, per l’opportunità che diamo a tanti professionisti di erogare il proprio contributo. Quindi, si tratta di un connubio tra lavoro e risposta sanitaria in un territorio di periferia come quello della circoscrizione cinque. La qualità del centro è testimoniata dalla tecnologia a disposizione e dai professionisti impiegati. E quando si parla di qualità, in sanità, non si parla solo di efficacia ed efficienza, ma anche di appropriatezza, sicurezza e di soddisfazione dei clienti e di chi ci lavora”.