Prandi (UniTo): “In un periodo di polarizzazioni, occorre valorizzare la complessità e non punirla”

condividi

All’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Torino la rettrice Cristina Prandi ha lanciato un appello forte: l’ateneo deve restare “uno spazio in cui il dissenso non diventa ostilità” e la complessità non viene punita ma valorizzata, in un tempo segnato da tensioni sociali e polarizzazioni anche nei nostri campus. Per Prandi, alla sua prima cerimonia inaugurale da rettrice, l’università è “comunità vivente”, fatta di persone, relazioni e conflitti da affrontare con pazienza e ascolto, non un luogo separato dal mondo ma parte integrante delle sue dinamiche.
L’inaugurazione è avvenuta stamattina, 23 febbraio, nell’Aula Magna Achille Mario Dogliotti dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. “I nostri luoghi sono fatti di persone, questo porta con sé conflitti e complessità. Una sfida ma anche un valore. – sottolinea la rettrice. – L’università è come una trama, un tessuto che si costruisce intrecciando fili diversi come libertà, ricerca, inclusione, diritto allo studio e cooperazione internazionale. Se intrecciamo questi fili il tessuto regge alle sfide dell’oggi e del domani”.

All’evento hanno partecipato anche diverse altre istituzioni. La vicepresidente del Senato Anna Rossomando ha espresso preoccupazione “sull’idea di un sapere neutro messa in discussione dalla disinformazione odierna”, promuovendo invece “la scienza come nuovo strumento di diplomazia e di pace”. Parole condivise da Livio Tranchida, direttore dell’Aou, il quale ha sottolineato che le tensioni odierne non derivano dalla scarsità di risorse, ma dai cambiamenti in atto nella società: “Il mio invito è a saper cogliere il cambiamento e le sue opportunità. Noi crediamo nei ragazzi, nella libertà di pensiero e nel cambiamento”.

Durante la cerimonia, la parola “abitare” è stata spesso citata dai partecipanti, in particolare dalla rappresentante della Scuola di dottorato Giulia Ruffini e dalla presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti Lavinia Fruttero. Per entrambe a Torino c’è un problema abitativo che pesa soprattutto sui giovani studenti e ricercatori. La carenza di alloggi e i prezzi in rialzo degli ultimi anni hanno influito negativamente sul diritto allo studio e sulle condizioni socioeconomiche di cui studia, troppo spesso costretto a enormi sacrifici per portare avanti il proprio percorso.

E mentre all’interno dell’ospedale Molinette andava avanti l’inaugurazione, davanti alla struttura un presidio di una trentina di studenti ha protestato contro alcune scelte compiute dalla nuova governance d’ateneo. In particolare, il collettivo ha lamentato la condizione di precarietà di docenti, ricercatori e il recente congelamento delle risorse destinate a borse di studio, convegni e all’acquisto di materiali di lavoro.

Articoli Correlati