L’eco dei fotogrammi de La Grazia di Paolo Sorrentino risuona ancora nei palazzi storici di Torino. Accanto alla macchina da presa del regista napoletano, dietro le quinte del film il fotografo di scena Andrea Pirrello catturava le altre ombre dei personaggi chiaroscuri, tra set e backstage. Oggi la mostra a Palazzo Chiablese, dedicata a 30 dei suoi scatti durante le riprese, è diventata l’ultima tappa di un tour speciale per visitare i luoghi dell’ultima pellicola di Sorrentino, insieme al fotografo siciliano.
“L’incontro tra Guè Pequeno e Toni Servillo è stato uno dei momenti sul set più particolari, quasi estemporaneo – racconta Andrea Pirrello, lasciando intravedere un sorriso – L’ambiente era familiare, accogliente e per molti professionisti è stata una rimpatriata, dato che alcuni hanno lavorato insieme sul set del film del 2008 Il divo”. La testimonianza del fotografo ci porta dentro il flusso creativo che ha portato alla luce il ritorno di Sorrentino sulla scena dei film politici: dopo Giulio Andreotti ne Il divo e Silvio Berlusconi in Loro, il sodalizio artistico tra il regista e Toni Servillo ha portato l’attore napoletano a vestire i panni del personaggio di finzione Mariano De Santis, presidente della Repubblica ed è valso a Servillo la Coppa Volpi al festival di Venezia. “La bravura della direttrice della fotografia del film, Daria D’Antonio, ha calato nell’ombra e nei contrasti visivi della vita di palazzo i protagonisti. Questi grandi palazzi, con ombre che inghiottono i personaggi, danno vita al dialogo tra l’uomo e gli spazi del potere. Per me è stato lo stesso, molto sfidante”, dice Pirrello, che per La Grazia è anche autore dei manifesti ufficiali, consultabili nel suo portfolio online.

Il fotografo di scena è abituato alle grandi produzioni, tra cui la serie tv M – Il figlio del secolo, il film La città proibita e la serie Il re. Lavorare con Paolo Sorrentino, tuttavia, non è esperienza di tutti i giorni: “Ha le idee molto chiare e una visione lucida su ogni singola inquadratura: è stato stimolante sintonizzarmi con lui”, spiega Pirrello, che l’ha immortalato in alcuni degli scatti illuminati dalla luce che filtra dalle finestre di palazzo Chiablese. Il ruolo del fotografo di scena è essenziale per catturare lo spirito di un’opera d’arte cinematografica, ma gli ostacoli nel suo percorso non sono pochi: “Sono mestieri del cinema spesso trascurati, ma è grazie ai loro scatti che conosciamo più in profondità la storia della settima arte – afferma Paolo Manera, direttore di Film commission Torino Piemonte – e Andrea Pirrello rientra in questa grande tradizione di fotografi di scena”. Il riconoscimento della loro professione passa anche per il confronto con le nuove tecnologie: “Come categoria temiamo la concorrenza dell’intelligenza artificiale, in particolare per la realizzazione di locandine e manifesti. Rischia di eliminare la connessione umana che lega tutte le professioni del cinema”, spiega Pirrello.

L’evento speciale di Film commission Torino Piemonte ha puntato i riflettori su luoghi intrisi di storia e di austerità istituzionale, che hanno incantato Paolo Sorrentino nei 27 giorni di riprese: l’Accademia delle Scienze, i Musei Reali e Palazzo Chiablese. Durante il tour, i referenti dei siti museali sono stati affiancati da Simone Gianarda, assistente location manager sul film di Sorrentino, che ha raccontato alcuni aneddoti vissuti sul set: uno su tutti, la scena sotto la pioggia dell’incontro con il presidente del Portogallo, scandita dalle note synth-wave di Surf rider. Durante quei fotogrammi surreali registrati nel cortile di Palazzo Reale, il tappeto steso in onore dell’arrivo del capo di Stato si alza a causa del vento. L’uomo interpretato da Cesare Scova inciampa, rischiando di cadere, e sulla scena cala una tensione inusuale. Curiosamente, nulla era previsto e la reazione di Toni Servillo è totalmente spontanea. A sorpresa, anche l’attore protagonista del fortunato episodio – meravigliosamente integrato nell’estetica sorrentiniana – si è iscritto al tour delle location di Film commission Torino Piemonte.