Il “Polittico con San Gerolamo e santi, Annunciazione e scene della Passione”, dell’artista chivassese Defendente Ferrari, torna a splendere a Torino. Venerdì 20 febbraio la Sala Feste di palazzo Madama ha ospitato la presentazione del restauro, mentre l’opera sarà esposta nella Sala Acaia. Il lavoro, finanziato grazie all’avvocato ed ex vicesindaco di Torino, Marziano Marzano, è stato condotto dal laboratorio di restauro di Leone Algisi a Gorle, che ha curato gli interventi sulla parte lignea e strutturale, con la collaborazione di Carla Grassi per la parte pittorica. Così il Museo civico d’arte antica ha potuto affrontare e portare a compimento un delicato intervento di restauro sul polittico.
Dipinta su tavola e conservata con la cornice originale, l’opera è stata restaurata negli aspetti strutturali e di montaggio, con un lavoro di risanamento delle tavole lignee che costituiscono il supporto dei dipinti. La tavola centrale presentava segni di un’antica frattura che è stata ricomposta in continuità all’intero polittico. Al centro è raffigurato san Gerolamo nel suo eremitaggio. Il santo è affiancato da due tavole laterali che raffigurano altre coppie di divini. La cornice, invece, è decorata con candelabre rilevate a pastiglia, secondo i dettami della cultura rinascimentale. La predella (base inferiore dell’opera) è realizzata con la tecnica del tratteggio a oro. Il polittico è entrato nelle collezioni civiche grazie al mecenatismo di inizio Novecento, grazie al contributo di Giovanni Battista Devalle, Isaia Levi e Silvio Simeom, e tornerà in esposizione nella Sala Acaia, sede che la ospitava già prima dell’intervento.
Defendente Ferrari è stato allievo di Giovanni Martino Spanzotti, con il quale collaborò in diverse occasioni tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. La sua bottega è stata centrale per la diffusione di un linguaggio elegante e raffinato sul tutto il territorio del ducato di Savoia, come espressione di una mediazione tra la pittura dell’Italia padana e quella francese e fiamminga.
