Definizione agevolata per Tari, Imu e multe, Scanderebech: “Misura non tutela gli evasori, ma i fragili”

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La Legge di bilancio 2026 ha introdotto, per i Comuni, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali come Imu, Tari e Multe con l’abbattimento di sanzioni e interessi. La misura non opera in modo automatico, ma spetta a ogni Comune deliberare l’adozione di un regolamento attuativo per consentire l’accesso alla sanatoria.

Secondo Federica Scanderebech, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, “si tratta di una misura che offre agli enti locali uno strumento concreto di gestione attiva dei residui e, allo stesso tempo, ai contribuenti una possibilità reale di regolarizzazione senza l’aggravio delle sanzioni e degli interessi maturati nel tempo”. Scanderebech e Raffaele Petrarulo, ex Consigliere comunale e commercialista, precisano: “Parliamo di famiglie che hanno accumulato debiti non per scelta, ma a causa di reali difficoltà economiche, spesso aggravate durante il periodo pandemico”. Nessuno sconto, quindi, secondo Forza Italia, per gli evasori.

La mozione era stata depositata da Scanderebech nell’agosto dello scorso anno, poi era stata discussa circa tre settimane fa in Consiglio ma è stata sospesa “con l’impegno, da parte dell’Amministrazione, di convocare in tempi rapidi una Commissione urgente per approfondire modalità e criteri di adesione alla definizione agevolata dei tributi locali”. Altri città come Milano, Napoli e molti comuni siciliani si stanno già organizzando, perché “ci sono dei tempi tecnici”: 60 giorni per il regolamento pubblico e altri 60 per l’operatività. Le richieste, tuttavia, devono essere presentate dai Comuni interessati entro il 30 aprile. “È una scelta – conclude Scanderebech – che incide direttamente sulla solidità del bilancio e sulla vita di molte famiglie: o si decide di recuperare risorse reali, migliorando la capacità di riscossione e dando una chance a chi vuole mettersi in regola, oppure si sceglie di lasciare immobilizzate nei bilanci somme che con ogni probabilità resteranno inesigibili”.

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