Sono 250 gli ammonimenti a Torino e provincia nel 2025. Questo è uno dei dati messi in evidenza ieri, durante l’incontro per la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Questura di Torino e i Centri per uomini autori di violenza (Cuav). L’accordo è stato firmato dal questore di Torino, Massimo Gambino, e da numerose realtà del territorio specializzate in percorsi rivolti agli autori di violenza domestica e stalking, grazie a équipe multidisciplinari. In particolare l’Asl To3, Sispse, la Fondazione Gruppo Abele, il Centro studi e trattamento dell’agire violento, il Cerchio degli uomini, l’associazione Punto e a capo e l’associazione Spico.
“I risultati ottenuti finora sono positivi poiché, a livello nazionale, c’è un caso di recidiva ogni dieci ammonimenti” ha dichiarato Massimo Gambino. “Si tratta di un patto importante che nasce grazie ai colleghi della Divisione anticrimine – prosegue Gambino – e che riguarda gli autori principali delle violenze siglando un percorso in cui con l’ammonimento c’è anche l’invito a seguire un percorso specifico”. Il protocollo infatti si inserisce nell’attività della Divisione anticrimine della Questura di Torino, diretta dalla dottoressa Francesca Guida. Grazie all’accordo, gli autori di violenza domestica e di stalking che ricevono un ammonimento vengono informati della possibilità di seguire un percorso all’interno dei Cuav.
Per gli uomini maltrattanti l’ammonimento può rivelarsi un momento critico, che apre a nuove possibilità. “In questo modo hanno la possibilità di mettere in discussione un pensiero che fino a quel momento era univoco, per alcune persone si tratta del primo contatto con una realtà diversa da quella che si immaginano. La prevaricazione degli uomini sulle donne infatti ha una forte matrice culturale”, ha ribadito Davide Bertolino presidente del centro Cerchio degli uomini. “Dobbiamo lavorare di più sul far conoscere queste opportunità” ha concluso il questore.