Il pompiere paura non ne ha. Almeno, così dicono. Ma anche le persone più coraggiose hanno bisogno di aiuto di fronte alle fiamme. In quest’ottica si inserisce la Convenzione firmata ieri, martedì 3 febbraio, tra Regione Piemonte e Direzione regionale Vigili del fuoco. L’accordo prevede lo stanziamento, da parte della Regione, di un milione di euro per il biennio 2026/2027 da impiegare per il miglioramento delle attività di intervento e di formazione, con particolare attenzione al contrasto degli incendi boschivi.
“La firma di questo documento, a cui abbiamo lavorato per più di un anno, rappresenta un passo in avanti nella collaborazione tra Regione e Vigili del fuoco”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, che ha poi ricordato come “proprio in questi giorni la Regione sta ultimando l’acquisto di 34 nuove autobotti”. Nel concreto, la Convenzione prevede uno stanziamento biennale di 800 mila euro (400 mila all’anno) per sostenere le attività dei Vigili del fuoco piemontesi nell’ambito del contrasto e della prevenzione degli incendi boschivi. In particolare, i fondi regionali serviranno per garantire il funzionamento della Sala operativa unificata permanente, che consente di coordinare le operazioni di spegnimento.
Ulteriori 200 mila euro sono invece stati destinati alla formazione di 456 volontari che operano all’interno della rete anti incendi boschivi (Aib). In questo modo potranno non solo fornire un aiuto più efficace durante le operazioni antincendio, ma anche supportare, se necessario, le attività della Protezione civile. “I volontari sono una parte fondamentale del nostro lavoro – ha commentato Alessandro Paola, direttore dei Vigili del fuoco del Piemonte -. Grazie a questi investimenti e all’accordo quadro possiamo rafforzare il coordinamento con gli 80 distaccamenti regionali di volontari antincendio”.
“Con questo atto, la Regione Piemonte rafforza in modo concreto la propria capacità di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dall’aumento dei rischi naturali”, ha concluso l’assessore Gabusi, che ha voluto ricordare come un’azione simile riguardo alla formazione dei volontari fosse già stata messa in atto, con fondi propri, dalla provincia di Novara.