“Dovevate pensarci prima”, Askatasuna respinge le richieste della Questura

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Gli autonomi di Askatasuna chiudono le porte alla trattativa con la Questura di Torino: “Avreste dovuto pensarci prima”. La manifestazione di sabato 31 gennaio, in protesta contro lo sgombero dello storico centro sociale torinese, avverrà come annunciato, senza compromessi logistici. Sono confermati i tre cordoni ai blocchi di partenza – alle 14,30 da Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo – e il passaggio nel centro di Torino, con il ritrovo in piazza Castello e la direzione successiva verso corso Regio Parco.

 “Il 31 gennaio non è un problema di ordine pubblico, è l’opposizione sociale che rompe gli argini e si prende lo spazio che le spetta – scrivono gli autonomi -. Le parole scelte dal prefetto di Torino sono il lessico ordinario del potere che ormai abbiamo imparato a riconoscere. Abbiamo di fronte un governo che, in linea con un indirizzo politico dichiaratamente securitario, repressivo e intrinsecamente razzista, interpreta sistematicamente il conflitto sociale come un nemico pubblico, come un ostacolo da neutralizzare”.

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