Il Senato accademico dell’Università di Torino prende posizione sulla chiusura urgente di Palazzo Nuovo decisa dal Rettorato e vota una mozione di “pieno sostegno” alla Rettrice Cristina Prandi. Nella nota che accompagna si legge che “il Senato accademico dell’Università di Torino esprime pieno sostegno alla Rettrice e al Prorettore nelle decisioni prese relativamente a eventi non autorizzati nell’edificio di Palazzo Nuovo, condividendo la posizione assunta. Il Senato accademico sostiene inoltre il proseguimento di un dialogo costruttivo con la comunità studentesca riguardo alle attività proposte”.
La decisione è maturata, durante la seduta del 27 gennaio, a seguito dell’intervento della Rettrice in apertura dei lavori. Prandi ha spiegato che la chiusura straordinaria e preventiva di Palazzo Nuovo è stata disposta a seguito della diffusione sui social dell’annuncio di una festa serale e notturna prevista per il 23 gennaio, mai formalmente richiesta né autorizzata dall’Ateneo e, per modalità e caratteristiche, incompatibile con la destinazione degli spazi di Palazzo Nuovo. Ha sottolineato che grazie al piano di solidarietà vicinale le attività previste per i giorni interessati dalla chiusura sono state spostate in altri spazi universitari.
Prandi ha aggiunto che negli ultimi mesi si è registrato un aumento di eventi non autorizzati, caratterizzati da una partecipazione crescente e dal coinvolgimento sempre più frequente di minorenni e ha ribadito che iniziative di questo tipo, prive di autorizzazioni e garanzie di sicurezza, non possono in alcun modo essere avallate dall’Università, sottolineando come la decisione assunta sia stata frutto di una valutazione autonoma e responsabile dell’Ateneo, non determinata da pressioni esterne: “L’Università ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone e il rispetto delle regole comuni. Allo stesso tempo siamo pienamente consapevoli dell’importanza, per la comunità studentesca, di disporre di spazi e momenti di socialità, aggregazione e partecipazione anche civica. Proprio per questo, come già concordato con il Consiglio degli studenti, lavoreremo a una valutazione e a un’analisi del regolamento per l’utilizzo degli spazi, affinché sia sempre più adeguato ai bisogni della comunità universitaria. Questo percorso dovrà però svilupparsi all’interno di un perimetro di legalità, sicurezza e responsabilità che rappresenta una condizione imprescindibile per la vita dell’Ateneo”.
La seduta del Senato accademico dell’Università di Torino è stata fatta oggetto di una manifestazione da parte di studenti e collettivi universitari. L’Università fa sapere che la riunione è stata “disturbata da urla, cori e uso di megafoni, nonché da ripetuti colpi alle porte e tentativi di accesso ai locali, tali da impedire il regolare svolgimento della seduta”. Il collegio si è così spostato presso un’altra sede.
Unito comunica anche che “il Senato Accademico condanna con fermezza ogni forma di aggressione o intimidazione, ribadendo la necessità di tutelare l’Istituzione e il corretto funzionamento delle attività degli organi”. Contemporaneamente il Senato “conferma la propria disponibilità al dialogo e al confronto con le rappresentanze studentesche elette o mediante formali richieste di audizione, nel rispetto delle modalità e delle sedi istituzionali”.