Allena l’Imprevedibilità: l’iniziativa – sostenuta dalla Fondazione Fratini Onlus – integra la riabilitazione grazie a visori Vr, carrozzine sportive sensorizzate e un software dedicato. Per i pazienti, sarà possibile giocare a tennis in una realtà virtuale, stimolando delle aree specifiche con il supporto dei fisioterapisti. “Il progetto è partito da Firenze, poi Milano – spiega Claudia Baldini, direttrice generale della Fondazione Fratini -. Siamo qui per ricordare che lo sport è importante nella riabilitazione per recuperare anche fiducia, equilibrio e identità”.

La carrozzina donata al Cto di Torino amplierà l’offerta di sport-terapia che già implementa dal 1996 con il primo tavolo da ping-pong. L’obiettivo è uno sport che si adatta alla persona, dando la possibilità ai fisioterapisti di modulare le competenze dei visori Vr. Lo specialista tiene in mano un tablet, sceglie la velocità e la frequenza di gioco, lavorando sulle zone più critiche del paziente.
Negli sviluppi tecnologici resta anche la storia che da sempre lega il Cto alle attività paralimpiche. Tiziana Nasi, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici ricorda il legame fra Torino e il tennis paralimpico: “Continua un strada importante. Le persone con disabilità cambiano umore facendo sport. Vogliamo portare il tennis paralimpico alle prossime paralimpiadi estive”.
La sperimentazione clinica si farà a Firenze presso l’Unità Spinale del Cto, all’ospedale Niguarda di Milano e da oggi anche all’Unità Spinale del presidio Cto torinese. Sarà da valutare l’impatto della tecnologia sulla precisione, analizzando poi i dati clinici su larga scala.