22 febbraio 2019: il mondo alle 12.30

condividi

Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia per quasi 20 anni, è entrato questa mattina nel carcere milanese di Opera. Formigoni si è costituito questa mattina dopo la sentanza della Corte di Cassazione nell’inchiesta San Raffaele-Maugeri che ne ha confermato la condanna per corruzione pur riducendone la pena a 5 anni e 10 mesi di reclusione. I legali hanno annunciato che chiederanno gli arresti domiciliari.

Richiesti gli arresti domiciliari anche dalla Procura di Messina per il caso Eni a carico dell’imprenditore piemontese Ezio Bigotti e di Massimo Gaboardi, ex tecnico petrolifero dell’Eni. L’accusa per Bigotti, presidente del gruppo STI e aggiudicatario di diverse commesse CONSIP, è di corruzione in atti giudiziari e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Il procedimento è legato all’inchiesta “Sistema Siracusa” che lo scorso febbraio aveva portato all’arresto di diverse persone imputate di condizionare indagini e procedimenti giudiziari.

E ora la TAV. Il ministro dell’Interno Salvini, ospite questa mattina a Mattino 5, ha affermato: “La TAV si farà. Questa è solo una revisione con l’obiettivo di portare a termine il progetto”. Salvini ha cercato di rispondere così alle critiche mosse dall’opposizione sugli effetti della mozione che impegna il Governo a rivedere integralmente il progetto.

Ieri il premier Conte ha detto che non sarà necessaria nessuna manovra correttiva per i conti pubblici italiani. “Il secondo semestre del 2019 sarà accompagnato da condizioni più favorevoli per la crescita – ha sostenuto Conte – La Legge di Bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti pubblici e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi di euro”. Oggi è attesa la valutazione dell’agenzia Fitch sul ranking italiano, ora fermo a BBB con outlook negativo.

Continua a far discutere l’episodio di razzismo nei confronti del bambino, figlio di genitori senegalesi, avvenuto venerdì scorso in una scuola elementare di Foligno. L’insegnante, che aveva offeso e isolato in un angolo il bambino perché nero, ha parlato ieri sera ai microfoni di Porta a Porta dicendo che si trattava di una provocazione per suscitare una reazione positiva nei ragazzi. “Ci siamo sentiti discriminati” ha risposto questa mattina il padre del bambino. Il maestro è stato sospeso in via cautelare.

Una ultima ora dalla Germania. Secondo quanto riferisce l’Agenzia Onvista, è stato spiccato un mandato di arresto nei confronti dell’ex amministratore delegato Harald Espenhahn e dell’ex consigliere della Thyssen Krupp Acciai Speciali Gerald Priegnitz, in esecuzione della condanne confermate in Cassazione, rispettivamente a nove anni e a sei anni e dieci mesi. Gli avvocati dei due hanno fatto immediato ricorso.

Gli Esteri: attesa a giorni l’intesa tra Cina e Stati Uniti: oggi a Washington si incontrano il negoziatore Liu He e Donald Trump.