Avanguardia Torino, gli avvocati smentiscono le ricostruzioni giornalistiche

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Gli avvocati Gino Arnone e Mario Giancaspro, difensori del gruppo torinese di estrema destra Avanguardia, smentiscono le ricostruzioni giornalistiche apparse nei giorni scorsi. Si è parlato infatti di un numero in aumento negli anni di militari che avrebbero frequentato Edoras, il luogo di ritrovo del gruppo, di riti di iniziazione fascista, cori razzisti e contro le forze dell’ordine. Secondo Il Manifesto, in un’intercettazione si sarebbe parlato di Torino come “capitale del nazismo in Europa”.

“Le ricostruzioni pubblicate presentano, in diversi passaggi, elementi di forte imprecisione e suggestione narrativa, talvolta costruiti attraverso interpretazioni parziali di atti o accostamenti che finiscono per suggerire scenari non corrispondenti alla realtà dei fatti” dichiarano gli avvocati. “Vengono evocati contesti quali la presenza di presunti ‘militari armati’ o ambienti paramilitari all’interno delle attività riconducibili ad Avanguardia Torino. Tali rappresentazioni non trovano alcun riscontro concreto negli atti e risultano frutto di interpretazioni giornalistiche che rischiano di generare un clima mediatico fuorviante”. “È bene ricordare – aggiungono Arnone e Giancaspro – che eventuali presenze di appartenenti alle Forze Armate o ad altri corpi dello Stato in contesti pubblici o conviviali non costituiscono, di per sé, alcuna anomalia, trattandosi di cittadini titolari degli stessi diritti costituzionali di partecipazione alla vita sociale e di libera espressione delle proprie opinioni”.

L’inchiesta coinvolge 17 persone che compariranno domani davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di apologia del fascismo. Il circolo Edoras è stato posto sotto sequestro il 7 luglio scorso. Al momento, non risultano indagati all’interno delle forze armate.

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